“Licenziato da Atral per aver denunciato Parentopoli, politica di Latina assente”

Negli ultimi anni abbiamo visto varie problematiche gestioni di appalti comunali con numerose indagini in corso, purtroppo nessuna delle quali ha individuato responsabili pur avendo creato alle casse della nostra città notevole dissesto. Ho avuto in questi giorni la sgradevole sorpresa di essere stato licenziato dal gestore dell’appalto della sosta l’ ATRAL, società del gruppo COTRAL, appalto del quale sono stato coordinatore e responsabile per ben 15 anni con la società SIS di Perugia primo gestore dell’appalto citato, ho sempre versato alle casse comunali l’intero ammontare dell’incasso in tutti questi anni ed ero anche referente di una decina di grosse città del Lazio.

La giunta Zaccheo (presidente della commissione mobilità Giovanni Di Giorgi) e poi successivamente quella di Di Giorgi ritennero opportuno affidare la gestione ad Urbania la quale non consegnò una sostanziosa fetta di incassi al Comune di Latina, contestualmente la società napoletana mi dimezzò lo stipendio non riconoscendomi parte delle professionalità esercitate da me per anni. Le maestranze passarono da 5 unità a una ventina e dando corpo a voci che circolavano feci un esposto alla procura di Latina per presunte parentopoli negli appalti (troppe parentele e nomi noti).


Pur avendo mandato per tempo il mio curriculum ad ATRAL( circa 3 mesi prima che ci fosse il passaggio di mano rispetto ad Urbania che nel frattempo aveva cambiato nome) costoro non hanno mai voluto parlare con me. L’ATRAL mi stroncò drasticamente lo stipendio riducendomelo di ulteriori 500 euro mensili, a nulla valsero lettere a tutti i capigruppo di tutti i partiti che non mi chiamarono neanche per esprimermi solidarietà pur avendo avuto io un ruolo di consigliere di circoscrizione, dopo richieste di appuntamento ai vertici dell’apparato burocratico del Comune che avrebbero dovuto tutelarmi questi addirittura mi hanno tolto il saluto sentendosi offesi.

Un amico che fa della revisione dei conti pane quotidiano mi ha detto che tra danno diretto ed indotto dalla malagestione ammonterebbe ad una cifra superiore ai 6 milioni di euro, non so se questo sia vero certo è che il danno c’è stato, probabilmente per miopia di chi dovrebbe vigilare. L’appalto poi assegnato ad ATRAL venne definito praticamente come “una remissione” o con “forti problematiche economiche” pur avendo un valore di circa il 50% superiore rispetto ad Urbania (7,5 milioni di euro contro i 5 del precedente) infatti sono variate fortemente le tariffe di sosta da 70 centesimi per ora a 1 euro per ora nei posti a maggiore affluenza, i grattini del mare sono stati maggiorati di circa il 30% per compensare qualche centinaio di posti a fronte dei 3500 che ci sono al mare, e per una percentuale al gestore maggiore rispetto a prima.

Da febbraio è iniziato uno stillicidio di riunioni coi vertici sindacali allo scopo di dimezzarmi lo stipendio alle quali le stesse organizzazioni prontamente accorrevano e avallavano la tesi padronale, faccio presente di non essere iscritto a nessun sindacato in quanto li considero da sempre opportunisti travestiti da buonisti, la risposta che usciva da questa riunione era una sola che io accettassi una riduzione di orario e di stipendio pur essendoci all’interno dell’appalto persone a tempo determinato e che 2 dipendenti se ne erano andati via, ed inoltre molti degli ultimi assunti stavano a tempo determinato.

Chiesi di incontrarmi con l’attuale Commissario(per il possibile licenziamento e le successive difficoltà che ne sarebbero derivate) ma mi fu comunicato il rifiuto telefonicamente da una segretaria. Ora è lecito pensare che anche in altri appalti si sia operato in questa maniera isolando e licenziando chi non si vuol fare sotto professionalizzare e ridurre lo stipendio con la complicità di “incensatori sindacali”, mirando a produrre il doppio dei posti rispetto a quelli occorrenti e per il fine che è facile immaginare politicamente.

Altra considerazione: i miei 3 ricorsi in tribunale quanto costeranno all’ATRAL (utilizza capitale pubblico) e ai cittadini visto che i tribunali vengono tenuti in piedi anch’essi con soldi delle nostre tasse probabilmente considerato il tutto una cifra oscillante tra i 30 mila ed i 60 mila euro almeno, è convenuto aver messo in piedi tutta questa giostra per risparmiare qualche centinaio di euro al mese del mio stipendio? Altra domanda che mi pongo può aver dato fastidio il mio impegno contro il malaffare esercitato dalla solita politica de contro il quale mi scaglio con svariati articoli su vari giornali e testate online?”.

Massimo Icolaro