Incendio al convitto dell’Istituto Alberghiero di Formia, Rifondazione Comunista chiede spiegazioni

Incendio al convitto dell’Istituto Alberghiero di Formia, Rifondazione Comunista chiede spiegazioni

“Siamo rimasti senza parola quando abbiamo appreso che grazie ad un principio di incendio verificatosi nel primo pomeriggio di Venerdì 11 Dicembre all’interno di un locale del convitto dell’istituto alberghiero di Formia, i Vigili del Fuoco della squadra di Gaeta hanno accertato il malfunzionamento delle pompe antincendio dell’edificio scolastico. Pare che il problema che l’istituto alberghiero di Formia avesse da anni l’impianto antincendio mal funzionante e nonostante ciò l’istituto è rimasto comunque aperto“.

Lo sottolinea il Circolo “Enzo Simeone” Partito della Rifondazione Comunista di Formia.

“Eppure ogni scuola, come ogni luogo di lavoro, deve essere in regola con le norme di sicurezza antincendio, così come previsto dalla normativa vigente.

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Istituto alberghiero di Formia

Leggendo un manuale sulla sicurezza nelle scuole – trovate in rete – abbiamo appreso chenelle scuole con numero di presenze contemporanee non superiore a 100 persone sono previsti interventi di prevenzione minimali: strutture Rei 30, impianti elettrici a regola d’arte, segnaletica di sicurezza, estintori, sicurezza dell’esodo ecc. In quelle con più di 100 persone contemporaneamente presenti deve essere invece disponibile il certificato di prevenzione incendi (e lo stato della scuola deve essere conforme) approvato dai vigili del fuoco.

Deve esserci inoltre il Piano di emergenza (Pe), il registro dei controlli, idoneo impianto antincendio, impianto di rilevazione e di allarme, individuazione dei percorsi protetti, luoghi sicuri, vie di fuga, uscite di emergenza, formazione degli addetti all’antincendio, informazione, formazione e addestramento del personale, verifiche periodiche dei mezzi e del sistema antincendio ecc. È importante anche che tutti i lavoratori e gli alunni, non solo gli addetti al servizio antincendio aziendale, siano coinvolti nell’attività di prevenzione e abbiano le informazioni e le conoscenze per intervenire correttamente in caso di necessità.

In particolare poi le scuole devono essere munite di un sistema di allarme in grado di segnalare il pericolo a tutti gli occupanti, con comando posto in locale costantemente presidiato durante il funzionamento della scuola.

L’impianto antincendio deve essere dotato di mezzi e impianti fissi di protezione ed estinzione secondo quanto stabilito dalla legge: i locali scolastici a maggior rischio e carico di incendio, nei quali non sia prevista la presenza continuativa di personale, devono essere muniti di impianto di rilevazione automatica di incendio se fuori terra, di impianto di rilevazione e di estinzione automatica se interrati.

È comunque bene prevedere impianti automatici di spegnimento e di estrazione dei fumi nei luoghi di lavoro di grandi dimensioni o complessi o a protezione di aree a elevato rischio di incendio, posizionando i mezzi antincendio in luoghi di facile accesso e segnalandoli in modo adeguato.

L’attrezzatura antincendio deve essere facilmente raggiungibile senza ostacoli momentanei o fissi. Deve esserci un estintore portatile almeno ogni 200 mq di pavimento, con un minimo di due estintori per piano. Gli estintori, come gli altri presìdi antincendio, vanno verificati almeno ogni sei mesi.

Gli addetti al servizio antincendio devono inoltre sottoporre a regolare sorveglianza le misure di protezione e i mezzi antincendio, di estinzione, rilevazione e allarme, gli impianti di captazione e abbattimento fumi, le vie di fuga ecc”.

Peccato che alcune di queste disposizioni per l’istituto alberghiero non valessero, tanto che al primo incendio si sono accorti che l’impianto antincendio non funzionava. Un fatto gravissimo soprattutto se pensiamo che a rimetterci in questi casi può essere l’incolumità degli studenti e del personale che vi lavora.

Dall’anno scolastico 2009/2010 la manutenzione degli estintori non è più di competenza degli istituti scolastici, in quanto la stessa è stata affidata alle Province nelle quali gli stessi si trovano. Possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di controllare che tutto fosse in regola? Ci domandiamo inoltre come mai da nessuna forza politica sia venuta la richiesta di chiarimenti su un fatto così grave.

Evidentemente prevale l’operato negligente di chi doveva controllare che tutto fosse in regola, ma non lo ha fatto. Eppure si spendono – ogni anno – milioni di euro per cose inutili e si lesinano invece su cose ben più importanti, come la sicurezza degli studenti e dei lavoratori degli istituti scolastici. Oppure sotto c’è dell’altro?

Speriamo che qualcuno si degni di risponderci, così come speriamo che vengano immediatamente implementati tutti i controlli del caso per impedire che ciò che è avvenuto nell’istituto alberghiero non avvenga in altri edifici scolastici, impedendo così che possano accadere tragedie laddove basterebbe veramente poco per impedirle”.

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