Roma – Latina, Simeone: “Il Ministero smaschera Zingaretti”

Roma – Latina, Simeone: “Il Ministero smaschera Zingaretti”

“Riguardo alla risposta della Regione Lazio relativa alla gara per la progettazione, la realizzazione e la gestione della Roma-Latina, si precisa che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non deve esprimersi, perché si è già espresso il Cipe in merito ed il Ministero è estraneo alla procedura di gara e alla tenuta economica-finanziaria dell’opera che ricade sul concessionario. Il Ministero, infatti, aveva già scritto formalmente, ribadendo il suo ruolo e  la decisione assunta dal Cipe”.

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone.

Giuseppe Simeone

Giuseppe Simeone

“In poche righe il Ministero ha riassunto quanto sosteniamo da sempre. La Regione Lazio continua  a nascondersi. A non procedere in merito alla realizzazione della Roma – Latina. La dichiarazione del Ministero è arrivata dopo l’intervento in aula dell’assessore Civita che, rispondendo all’interrogazione che ho presentato, ha affermato che la Roma – Latina è un’opera prioritaria per la Regione Lazio senza mai entrare nel merito delle azioni che si stanno mettendo in atto per arrivare in tempi rapidi alla soluzione delle criticità in essere e all’apertura dei cantieri.

Zingaretti ed i suoi affermano da settimane che sono in attesa di una risposta da parte del Ministero che invece li ha smentiti. Oggi quello che chiediamo, che cittadini ed imprese chiedono, è che il presidente Zingaretti con un atto di responsabilità ed in tempi rapidi, interceda presso il Ministero delle infrastrutture, presso il suo amico di partito Renzi, e si assicuri che siano finalizzati all’opera i 500milioni di euro di parte pubblica ancora mancanti. Come lo faranno non ci interessa. Ma ci interessa che l’Anas possa procedere all’aggiudicazione dei lavori, che i cantieri siano aperti nel 2016 e che le imprese che si sono assunte l’onere di investire su questa infrastruttura possano cominciare a lavorare.

Non ci basta il compitino letto in aula dall’assessore perché è solo un modo per rimandare la soluzione del problema. Serve una presa di posizione chiara e netta per un’opera su cui si sono esposti dieci senatori del Pd scrivendo una nota di sollecito per l’apertura dei cantieri al ministro Delrio. Su cui c’è, stando almeno alle dichiarazioni a mezzo stampa, un ampio consenso bipartisan.

Questa confusione che si alimenta tra affermazioni e smentite, tra scarica barile che si trascinano da mesi tra il Governo e la Regione, non fa bene a tutte quelle imprese che continuano a non avere alcun collegamento con l’Europa e con il resto dell’Italia. A tutti coloro che per percorrere i 70 chilometri che dividono Latina da Roma impiegano anche tre ore. Non fa bene ad un’economia, e alle eccellenze che esprime, che sta morendo di isolamento. Non riusciamo a comprendere le ragioni di tutta questa melina. Dobbiamo smettere di giocare sulla pelle di cittadini ed imprese.

Ci domandiamo perché Zingaretti e Renzi, la Regione e il Governo, non parlano tra loro. Perché non trovano la sintesi per sciogliere eventuali nodi e dubbi e arrivare alla conclusione delle procedure. Se Zingaretti non è in grado ce lo dica. Se non sa come superare questi ostacoli abbia almeno il coraggio di dire che la Roma – Latina e la Cisterna – Valmontone non si faranno. Dica ai cittadini e alle imprese di smetterla di farsi inutili illusioni”.

 

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