Archeologia Sperimentale e Didattica nel Parco dei Monti Aurunci

Archeologia Sperimentale e Didattica nel Parco dei Monti Aurunci

Il Parco dei Monti Aurunci e l’insegnamento di Archeologia Sperimentale afferente al Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma, hanno istituito da alcuni anni un rapporto di collaborazione scientifica e didattica che riveste un ruolo importantissimo nello sviluppare programmi di ricerca e di insegnamento a livello universitario con il prezioso apporto delle competenze naturalistiche e artigianali del personale del Parco.

L’attività da poco conclusa riguardante la cottura in fossa di repliche di vasi di argilla ritrovati in contesti del Neolitico dell’Isola di Malta, rientra in questa sinergia scientifica e didattica che ha visto coinvolti il personale del Parco e gli studenti di Laurea Triennale del corso di Paletnologia e Archeologia Sperimentale e di Archeologia Sperimentale IA a.a.15-16.

I vasi sono stati prodotti e decorati adoperando tecniche e strumenti simili a quelli utilizzati nel Neolitico maltese. Questa parte della sperimentazione è avvenuta presso l’Università di Roma sotto la guida della professoressa Lemorini, titolare dell’insegnamento, e della dottoressa Forte, cultore della materia.

La cottura in fossa è avvenuta presso il Parco degli Aurunci che ha organizzato la logistica e ha realizzato le due aree di cottura necessarie per cuocere ben 50 vasi. Nella giornata di giovedì 19 Novembre si è svolta la delicatissima fase di preriscaldamento dei vasi, durata circa quattro ore. I vasi sono stati lasciati cuocere sotto le braci ardenti per tutta la notte e recuperati il giorno successivo.

L’analisi di tutto il processo sperimentale e l’analisi in laboratorio dei vasi cotti saranno una fonte di dati scientifici di grande importanza. L’aspetto didattico di tutto il processo sperimentale riveste una importanza altrettanto  grande, rendendo gli studenti parte attiva dell’organizzazione e realizzazione di un protocollo scientifico applicato all’interpretazione archeologica.

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