Le bamboline non erano in Comune, perchè il sindaco Bartolomeo ha mentito?

Le bamboline non erano in Comune, perchè il sindaco Bartolomeo ha mentito?

E adesso? Come la mettiamo? Ci sono certamente spiegazioni da dare, domande alle quali rispondere. Perchè può sembrare una storia banale, di poco conto, o “una boutade”, per usare le parole del sindaco di Formia Sandro Bartolomeo. Eppure si tratta di una storia di menzogne e tradimenti, con evidenti risvolti politici che tradiscono il rapporto fiduciario tra istituzioni e cittadini. Ma soprattutto va raccontata la volgarità dell’offesa nei confronti di una persona alla quale si è colpito nel cuore del suo dolore e del suo volere. Una brutta storia.

Le bamboline recuperate indicate dalle frecce quando ancora erano parte del "gruppo"

Le bamboline recuperate indicate dalle frecce quando ancora erano parte del “gruppo”

Il colpo di scena è arrivato ieri sera, venerdì. Le bamboline affidate a precise condizioni dall’associazione benefica Salvamamme Roma nelle mani di un dipendente comunale di Formia non sono sempre state in Comune come affermato qualche giorno fa dal sindaco Sandro Bartolomeo. Dovevano restare tutte assieme, ma sono state donate separatamente. Tradendo lo spirito stesso della donazione e il bagaglio di dolore che questa storia si porta dietro. A rivelarlo è stato Kristian Franzini, politico del luogo che, nei panni di un suo personaggio satirico (Magnozzi), ha consegnato due di quelle bamboline nelle mani di Salvamamme del Golfo. E in effetti le bamboline sono proprio quelle che figurano in una foto scattata prima della consegna avvenuta l’anno scorso, quando ancora erano tutte vicine. E vicine dovevano restare come espressamente chiesto dalla legittima proprietaria, un’anziana signora legatissima alle bambole perchè tra i più vivi ricordi di una figlia recentemente scomparsa prematuramente. Consegnate nelle mani di un dipendente comunale il cui nome è stato rilevato nella medesima circostanza, ovvero l’autista del sindaco Luigi Favoccia che, secondo la denuncia di qualche giorno fa, non avrebbe rispettato il volere della signora, rispondendo a più riprese, alle richieste di chiarimenti circa la fine che aveva fatto fare alle bambole, che la bamboline le aveva donate ai bimbi poveri.

La foto pubblicata nel comunicato stampa del Comune di Formia con le bambole nel cartone

La foto pubblicata nel comunicato stampa del Comune di Formia con le bambole nel cartone

Ma il primo colpo di scena in realtà è del sindaco Sandro Bartolomeo che le bamboline le ha fatte finalmente uscire e le ha fotografate. Sandro Bartolomeo ha sentito addirittura l’esigenza di intervenire egli stesso in prima persona per rassicuare tutti con un apposito comunicato stampa, corredato da ben due foto (verrebbe da chiedersi come mai visto che non si tratta di una vicenda politica – non c’è stata infatti la stessa solerzia nel dare spiegazioni sulle rivelazioni rilasciate dopo l’omicidio Piccolino o sul caso Valerio -, perché tutta questa importanza alla vicenda e perché solo due giorni dopo l’appello della referente dell’organizzazione Salvamamme di Roma che ha denunciato l’accaduto?), dove di fatto sbugiarda Salvamamme e tutti coloro che hanno ripreso la vicenda, come anche il sottoscritto.

E allora per essere precisi è il caso di riportare uno dei passaggi del sindaco: “Al contrario di quanto ipotizzato da chi, irresponsabilmente, ha sollevato questo inutile polverone – spiega il primo cittadino – le bambole in questione non sono mai uscite dal cartone nel quale erano state riposte dopo la donazione“.

L'autista del sindaco Luigi Favoccia

L’autista del sindaco Luigi Favoccia

Allora si vede che proprio per essere rimaste così tanto tempo in quella stanza di cartone senza tetto hanno voluto sgranchirsi le gambe le due bamboline e quindi ieri sera si sono concesse una passeggiata a via Vitruvio dove forse, vedendo tante persone impegnate nel dare aiuto a Melissa, una bambina che necessita di un complicato intervento chirurgico per debellare un tumore, hanno pensato di ricevere più cure e rispetto che stare in un cartone per un anno. D’altra parte il sindaco lo dice chiaramente nel medesimo comunicato che si attende di trovargli una sistemazione. Ancora? dopo un anno non si è riusciti a trovare una teca, un angolino buio e polveroso, non c’era miglior posto che uno scatolone? Ma queste sono domande superflue. C’è piuttosto da chiedersi perchè il Sindaco affermi il falso dicendo che le bamboline non sono mai uscite dallo scatolone se almeno due sono state portate via o donate come afferma il suo autista Favoccia (in realtà tutte) secondo quanto riportato da Salvamamme? Perchè il sindaco non si è accertato di quanto comunicato visto che la “conditio sine qua non” della donazione stessa era proprio non separare mai le bambole? Come sono finite quelle bamboline nella mani di Giuseppe Favoccia, fratello di Luigi, secondo quanto riportato da Franzini? Perchè Luigi Favoccia diceva di averle donate ai bimbi poveri? E quante altre hanno fatto quella fine? Dove sono state le altre bamboline tutto questo tempo? Quante hanno avuto egual destino delle due ritrovate e consegnate ieri sera? Nella foto del comunicato stampa le due bamboline ritrovate ieri ci sono o no? A quando risale la foto?

Le bambole ritrovate divise dal gruppo

Le bambole ritrovate divise dal gruppo

A questo proposito dobbiamo ancora ricordare che nonostante le rassicurazioni del sindaco, Salvamamme del Golfo non ha ancora avuto modo di vedere tutte le bamboline assieme, a distanza di un anno. Insomma, anche ora ci si aspetta una risposta di chiarimento, e se il sindaco conferma che la tutela delle bambole era nelle mani del suo autista Luigi Favoccia, e perchè ne mancano almeno due. O forse di più? Si tratta di una speculazione politica di chi vuole prendersi il Comune o una volgare storia di menzogne e coperture interessate? Una legittima richiesta di verità e lealtà nel rispetto di una persona o un bugiardo complotto politico? Insomma, alla fine, che è la cosa che più conta domandarsi, è stato o no rispettato il volere di nonna Adele, forse andrebbe chiesto a lei.

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