Truffa alle assicurazioni e falsi incidenti: interrogatorio per 21 indagati

Truffa alle assicurazioni e falsi incidenti: interrogatorio per 21 indagati

Gli inquirenti stringono il cerchio nell’ennesima inchiesta aperta a Latina per raggiri ai danni delle compagnie assicurative. Dopo la denuncia di 25 persone fatta nel luglio scorso dalla sezione di polizia giudiziaria della Polstrada, ipotizzando che nel 2010 siano stati denunciati una serie di falsi incidenti e ottenuti così, fino all’anno scorso, risarcimenti non dovuti da parte delle assicurazioni, il sostituto procuratore Giuseppe Miliano ha disposto l’interrogatorio di 21 indagati.

Giuseppe Miliano

Giuseppe Miliano

Sotto accusa quanti hanno dichiarato di essere stati vittima di sinistri che in realtà, secondo gli investigatori, non sarebbero mai avvenuti o sarebbero avvenuti in maniera diversa da quella descritta, carrozzieri, avvocati e medici. Per il sostituto Miliano, infatti, i raggiri sarebbero stati compiuti, spesso anche ideati, grazie a legali che avrebbero curato e messo a punto pratiche e a camici bianchi pronti a certificare traumi senza neppure visitare i pazienti.

Piaga che, oltre al danno per le società assicuratrici, porta alla fine a far lievitare il costo delle assicurazioni in terra pontina. Convocati per gli interrogatori Armandino Moretta, Tania Fè, Pamela Fè, tutti di Latina, il tunisino Salah Rafraf,  Gaetano Cardarelli, Daniele Penazzi, Alessandro Iudicone, Edoardo Stella, anche loro del capoluogo pontino, Angelo Costigliola, di Cisterna, Franco Palisi, Salvatore Lo Verso, Umberto De Angelis, sempre di Latina, il romano Alessandro Taverna Turisan, il campano Martino Forgione, e i latinensi Gianluca Petitti ed Emodio Gori, oltre agli avvocati Maria Stella Marchetto, Roberta Pagano, e Francesco Balzarani, e ai medici dell’icon Massimo Penna e Vincenzo Galloppi.

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