Una città sotto assedio e un piemme coraggioso per un thriller ambientato a Latina

Esordio coraggioso da parte di Giorgio Bastonini, commercialista, che abbandona momentaneamente i numeri e si diletta con le lettere, pubblicando il romanzo ‘Un piemme nonomologato in una storia di provincia’, un thriller ambientato a Latina, amplificando il malessere generale di una città che stenta a sottrarsi ai ricatti di una famiglia camorrista che detta legge in ogni dove, attraverso gli occhi e l’azione di un giovane procuratore arrivato nella città razionalista e subito alle prese con le storture di una comunità di provincia. La presentazione del romanzo avverrà giovedì 5 novembre presso il locale Ristorarte a Cisterna sito in via Quattro Giornate, a partire dalle 18.30. ingresso libero. Lo scrittore di Latina, ma nato a Parigi nel 1964, lo fa attraverso il godibile, cupo e irriverente ‘Un piemme non omologato in una storia di provincia’ (ego edizioni), secondo numero della collana dei Tascabili, dal comodo e pratico formato (11×18) e dai costi pressoché contenuti (euro 9,90), collana gialla curata dal giornalista Gian Luca Campagna.

La trama– Paolo Santarelli è un giovane pubblico ministero appena trasferito a Latina. Si muove in bicicletta, veste con maglioni extralarge e calza Sneakers, è imbranato con le donne ma sa affrontare i delinquenti, preferendo i modi spicci e gli interrogatori poco convenzionali. Convinto assertore che i vaffanculo ricevuti rendano più forti, gli vengono affidati due casi di omicidi irrisolti: quello di un giovane, smarritosi dietro un giro d’usura, estorsioni e spaccio di cocaina, e quello di un criminale incallito. Dalle indagini pare che il ragazzo sia finito sotto le grinfie del clan Romano, una famiglia di camorristi che tiene in scacco la città, perfettamente inserita nei suoi gangli sociali, tant’è che vanta la proprietà della squadra di calcio locale. Il clan usa l’arma del ricatto e l’arroganza per spadroneggiare in città: aiutato da un barista-tifoso, toccherà al piemme, tra imprenditori strozzati, nostalgici del Ventennio, magistrati pilateschi, maghrebini terrorizzati, cittadini omertosi, calciatori minacciati, a risolvere una brutta storia di provincia.


L’autore – Giorgio Bastonini (Parigi, 1964) sin da bambino mostra una propensione alla scrittura, dopo aver escluso la navigazione e la santità. Si laurea in Economia e commercio, trasformandosi in commercialista. Le cose della vita, amore salute e lavoro, non gli permettono di tirare fuori dal cassetto i suoi scritti fino al 2013, quando partecipa al concorso per racconti del festival Giallolatino. Casualità? Forse. O una congiunzione astrale. Ma l’ipotesi più probabile è che la vita di pendolare in treno che inizia nel 2012, fra Latina e Milano, abbia favorito la scrittura: così diviene uno scrittore in movimento, raro umano, capace di scrivere storie mentre corre a 237 km/h.