Torrente Pontone, consigliere regionale Forte: “Vigiliamo sulla messa in sicurezza”

Il torrente Pontone in piena

«La  messa in sicurezza del Torrente Pontone passa attraverso il reperimento di risorse nell’ambito della programmazione sia nazionale che regionale. La Regione ha assicurato un primo intervento per la messa in sicurezza: lavoreremo e vigileremo con attenzione affinché ciò sia realizzato». Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Enrico Forte dopo la risposta all’interrogazione fornita oggi in Consiglio regionale dall’assessore Fabio Refrigeri, il quale ha confermato che la Regione interverrà con una prima operazione di ripulitura degli argini del corso d’acqua che interessa i territori  di Itri, Formia e Gaeta.

«E’ chiaro – spiega Forte – che sul Pontone occorre un intervento molto più profondo, che comporta costi molto elevati ed un progetto definitivo che allo stato ancora non c’è,  esistendo soltanto quello preliminare. Da parte dell’assessore  – ribadisce il consigliere – c’è stato l’impegno ad effettuare, da qui alla fine dell’anno, un intervento di ripulitura degli argini del corso d’acqua, anche se si tratta di una minima parte del lavoro necessario per mettere al sicuro il Pontone e le popolazioni limitrofe dal rischio di alluvione. La Regione comunque ha inserito la questione del torrente sia nelle proposte presentate nell’ambito del Piano Italia sicura inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia nel Sistema Informativo Regionale Difesa del Suolo, dove risulta indicato con il massimo grado di priorità, per accedere alle risorse del FESR Lazio 2014-2020 relative proprio al rischio idrogeologico.


La situazione del Pontone è prioritaria ed  ha tutte le caratteristiche per ottenere i necessari finanziamenti – prosegue Forte – ma manca ancora uno strumento fondamentale vale a dire il progetto definitivo, l’unico in grado di fornire un esatto quadro economico dei costi dell’opera. Non si può dunque prescindere da una fase più avanzata di progettazione che consentirebbe di avere la cifra esatta, il numero degli interventi corretti, fissare anche l’ordine degli stralci in maniera ordinata e conseguente, così che ciascun passaggio operativo sia propedeutico allo stralcio successivo. Da parte dell’assessore c’è stato comunque l’impegno a determinare, entro la fine dell’anno la cifra necessaria per la realizzazione del progetto  il cui costo è davvero molto elevato, impegno che intendo verificare personalmente».