Sanità pubblica, proclamato lo sciopero dei lavoratori dell’ausiliariato per il 14 ottobre

L'ingresso dell'ospedale "Goretti" di Latina

“Dopo aver lavorato onestamente nell’incertezza e nel precariato degli appalti pubblici; dopo aver profuso la loro professionalità per più di 10 anni in condizioni di lavoro difficili; dopo aver sopportato il taglio di 2000 ore mensili ancora ad oggi ingiustificate in nome e per conto della “Spending Review” 2014 per i Presidi Ospedalieri Nord, Centro e Sud della Provincia di latina; dopo aver lottato contro il licenziamento di 16 lavoratrici e lavoratori! gli ausiliari de La Cascina Soc. Coop. e della Sanitalia Soc. COOP. Onlus ditta che svolge servizi di ausiliariato negli ospedali di Latina, Formia, Gaeta e Terracina, aumentano precariato, incertezza lavorativa e subiscono oltre al danno…anche la beffa! Durante gli incontri tra la delegazione dei lavoratori di queste OO.SS con la dirigenza della ASL/Latina, si è avuta conferma di un ulteriore taglio ai costi della spesa sanitaria di circa il 10% che impoverirà ancora di più un territorio già di per sé martoriato dalla crisi a tutti i livelli. Inoltre con il SAN DCA –U00443 del 25/9 u.s., la Regione Lazio ha autorizzato la ASL di Latina a procedere con l’indizione di una gara autonoma per il servizio di “ausiliariato” per un importo di 4.300.000 di euro!

Sempre durante il confronto con i vertici dell’ASL/Latina venivamo informati che il Presidente/Commissario ad acta, dott. Nicola Zingaretti, e quindi la Regione Lazio nel suo più alto incarico, si sarebbe sbagliato. Come può, infatti, sapere che a Latina non esisterà più il servizio di ausiliariato e che quello che è stato riportato all’interno del DCA è una dicitura di facciata? A ciò si aggiunga il fatto che il destino della gara di appalto per i servizi di ausiliariato, già in proroga da anni, prevede un’indizione con scorporo del servizio di pasti al malato. Ciò significa che 200 lavoratori potrebbero vedere ridursi ancora di più l’orario di lavoro e le già esigue risorse stipendiali di € 700 al mese che, spesso, rappresentano l’unico reddito.


Ed ancora una volta, ed è questa la vera beffa!, la scure pubblica si abbatte su chi da anni svolge mansioni e lavoro da operatore socio sanitario (O.S.S.), avendone anche il titolo: il futuro servizio negli ospedali della provincia sarà svolto con chiamata diretta dal collocamento escludendo di fatto tutte le lavoratrici e lavoratori attualmente impiegate nel servizio e ben integrate nelle strutture ASL! Una perdita di know-how inaccettabile! Viste tali notizie, le RSA. e le segreterie di USB, UGL e Fast/Confsal di Latina, continueranno a chiedere con forza un urgente incontro alla “cabina di regia” del settore sanitario regionale per verificare insieme e/o fermare la dissennata politica di “spending review” sanitaria 2015-2016 per la provincia di latina che da una parte vede il taglio dei servizi e delle ore e dall’altra l’utilizzo delle agenzie interinali che costano il 20% in più per ogni ora lavorata!!!!! Ciò al fine di rivedere, dopo la messa a bando della gara d’appalto, i “veri criteri” di spesa dell’ente pubblico senza procedere agli inutili tagli appena elencati che normalmente colpiscono sempre i soliti noti: lavoratori ed utenti!!

Le R.S.A. e le segreterie di USB, UGL e Fast/Confsal di Latina vogliono far riflettere la Regione Lazio e la asl sui guasti che detta politica di tagli comporta per lavoratori ed utenza e, pertanto, queste oo.ss. si impegnano per una forte mobilitazione nei prossimi giorni per il mantenimento dei livelli occupazionali e contro i tagli a mannaia della spesa pubblica e consce del fatto che il le scelte pubbliche sull’appalto non diano affatto certezza al personale di un dignitoso mantenimento del posto di lavoro, ma soddisfatte del comune sforzo sinora profuso, continueranno con le medesime forze ed unione per non lasciare soli uomini e donne che per 10 anni hanno offerto un servizio di qualità ai cittadini.i lavoratori e le r.s.a. della cascina, insieme alle segreterie provinciali di USB, UGL e Fast/Confsal, quindi,

1. Esprimono forte preoccupazione per la loro posizionesociale ed economica!!

2. Chiedono alle istituzioni regionali e ai vertici dell’ASL Latina di mantenre quanto piu’ volte dichiarato, ossial’inserimento della figura o.s.s. nell’appalto!

3. Sensibilizzano la cittadinanza ad maggiore solidarieta’ per evitare che i diritti degli utenti e dei lavoratori vengano lesi di nuovo.

4. Richiedono alle autorita’ un impegno per risolvere la vertenza in atto con un affidamento meno oneroso a livello sociale della gara d’appalto!

Comunicano che i lavoratori e le R.S.A. della cascina, insieme alle segreterie provinciali di USB, UGL e Fast/Confsal comunicano che, visto l’andazzo con cui si sta svolgendo la matassa, sono costretti alla tutela dei propri interessi tramite gli opportuni strumenti di lotta: sciopero di 8 ore il 14 ottobre 2015 con presidio pubblico presso gli ospedali di Latina e Terracina“.