Oppio per lo spaccio e sigarette di contrabbando, arrestato 34enne

Un’attività centralissima, molto frequentata e dal retrobottega davvero fornito: a fare compagnia a spezie orientali e legumi, c’erano papavero da oppio in quantità, sigarette e tabacco di contrabbando. Tutto sequestrato al termine di un’operazione congiunta di carabinieri e guardia di finanza, che venerdì sera a Fondi hanno tratto in arresto un 36enne commerciante indiano residente in città. In manette per la sostanza stupefacente rinvenuta e, per il resto, prossimamente destinatario di una “mazzata”: una sanzione amministrativa che sfiora i 100mila euro.

Il negozio in questione è situato lungo via Roma, in una zona in cui negli ultimi anni magazzini e botteghe italiane hanno lasciato il passo a diverse attività di prodotti alimentari etnici gestite da stranieri. Le forze dell’ordine vi sono arrivate nell’ambito di una serie di capillari controlli tra Fondi, Terracina, Sperlonga e San Felice, messi in atto dai carabinieri della Tenenza e dai finanzieri della Compagnia di Fondi, supportati dall’unità antidroga del Nucleo cinofili carabinieri di Roma. Gli operatori si sono presentati al bancone, ed hanno inizialmente buttato gli occhi tra gli scaffali. Subito dopo, gli accertamenti si sono allargati al magazzino. E’ proprio lì che è avvenuta la scoperta del materiale sequestrato.


Esaminando il contenuto della moltitudine di scatoloni imballati presenti in quell’area – altrimenti impossibile da indovinare, viste le scritte rigorosamente in indiano – sono saltate fuori tre tipologie di pacchetti e bustine che hanno subito attirato l’attenzione. Alcune confezioni, le più grandi, contenevano poco più di un chilogrammo complessivo di bulbi essiccati di papavero da oppio. Droga a tutti gli effetti, utilizzata per decotti “stupefacenti” e finora, almeno a certe latitudini, mai rinvenuta confezionata a livello industriale. Insieme agli oppiacei, contenuto in altri scatoloni, il tabacco d’importazione illegale, di fabbricazione indiana: quarantasette confezioni di tabacco in polvere, da masticare, per un peso di circa tredici chili e mezzo; dieci confezioni e ventisette pacchetti di sigarette, per tre chili.

Scattate le manette, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e contrabbando di tabacchi lavorati esteri, il 36enne titolare dell’alimentari etnico è comparso in tribunale per la direttissima questa mattina, sabato, venendo successivamente posto in regime di arresti domiciliari. Mentre il papavero da oppio è stato sequestrato dai carabinieri, del tabacco e delle “bionde” indiane si sono occupate le Fiamme gialle, incaricate delle dovute segnalazioni amministrative. Al di là delle questioni squisitamente penali, per il “commerciante contrabbandiere” è in arrivo una maxi-sanzione da almeno 90mila euro.