Bardellino replica all’Aeop: “Cetti amico di vecchia data, sconcertato da sue parole”

Il sottoscritto Bardellino Ernesto in relazione alla nota a Voi inviata in data 8-10-2015, dal Signor Cetti Alessandro precisa quanto segue.

Prima facie non risponde al vero che il Presidente dell’AEOP, Alessandro Cetti, è venuto a sapere solo dopo due mesi dei fatti accaduti a Formia relativamente al procedimento penale pendente innanzi la Procura della Repubblica di Cassino a carico del sottoscritto e di altre onorate persone. Lo sconcerto del sottoscritto Bardellino Ernesto è rappresentato dalla circostanza che con il Signor Cetti vi è una conoscenza risalente nel tempo che ha anche portato a collaborazione per vari impegni di carattere sociale (organizzazione durante la beatificazione del Santo Padre Giovani Paolo II°) e durante alcuni viaggi in Romania per motivi di lavoro. Per quello che attiene la certificazione dei carichi pendenti, posso affermare che non ho mai sottoscritto, compilato, inviato la citata autocertificazione sia per la conoscenza ed i rapporti amicali più che decennali sia perchè il Signor Cetti direttamente ha inviato al sottoscritto Bardellino Ernesto la tessera di iscrizione all’AEOP. Senza alcun adempimento.


Quindi non si comprende quale decadenza, quale quota di adesione o quant’altro il sottoscritto avrebbe dovuto fare per restare iscritto all’Associazione. Nella nota si parla di espulsione, ma francamente, a questo punto, visto e valutato il comportamento proditorio del Signor Cetti è il sottoscritto Ernesto Bardellino che prende le distanze dal Signor Cetti stesso che ha dimostrato di essere quantomeno poco autoritario, influenzabile, non in grado di far rispettare lui e gli appartenenti all’Associazione di cui è Presidente prestando il fianco a spinte autoritarie ed a pressioni esterne. Il sottoscritto invita quindi il Signor Cetti ad esibire pubblicamente l’autocertificazione cui fa riferimento magari anche depositandola in Procura a Cassino nel fascicolo di cui è titolare il dottor Auriemma verso il quale il concludente ha grande fiducia e considerazione certo che la Magistratura è l’ultimo baluardo  della nostra democrazia.

Tanto vi dovevo

                                         Ernesto Bardellino