Cinema Augustus, la replica di Carelli a Lucci

Il cinema Augustus in Piazza del Comune a Sabaudia

Replico al Sindaco di Sabaudia che su h24 mi ha rivolto un buffetto sulla guancia, un po’ ruvido com’è suo costume, per aver sollevato degli interrogativi circa le sorti future del cinema Augustus, una dote al servizio della comunità appena nata. Seguendo fedelmente le argomentazioni del Sindaco cerco di correggere qualche errore di troppo. A partire “dall’ex onorevole Carelli” perché per legge l’onorevole rimane vita natural durante anche senza ex. Ma questo non cambia la sostanza del suo messaggio: “non hai più incarichi  perché t’interessi delle sorti della città?” Perché da tutti gli incarichi ci si può dimettere ma non da cittadino che abbia cuore ed amore per la città. Questo vale anche per lui quando non sarà più sindaco e potrà rendere disponibile l’esperienza acquisita anche con i suoi errori.” Venendo al merito della replica basterebbe quell’interrogativo del Sindaco “E’ una trattativa privata, cosa vuole da me?” Gli consiglio di farsi aiutare dal suo assessore all’urbanistica e farsi spiegare che è norma generale per i centri storici di consentire solo l’ordinaria e straordinaria manutenzione altrimenti ogni variante di destinazione d’uso e strutturale richiede un’apposita autorizzazione.

Non è un caso che Nello Ialongo abbia espresso apprezzamento per gli intenti dell’assessore all’urbanistica rivolti a colmare alcune sviste nel PRG di Piccinato e company. Se vuole stare tranquillo il Sindaco e tranquillizzare i cittadini preoccupati come me può chiedere chiarimenti al Ministero per i beni culturali. Perché rifiutare il sopralluogo dei capigruppo per constatare in che condizioni è stata ridotta la multisala senza nessuna preventiva autorizzazione? Se vuole tener fuori dalla vicenda l’ufficio tecnico del Comune, una consulenza doverosa e gratuita, per tranquillità mia e sua sono disposto a concorrere alla spesa occorrente per un parere pro veritate da parte dell’ordine provinciale degli ingegneri,  attestante la situazione d’oggi e quella futura. Per quanto riguarda la netta distinzione tra pubblico e privato ricordo al sindaco la funzione sociale della proprietà sancita nella Costituzione, oggetto di tutela da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo.


Più semplicemente basterebbe avvisare la proprietà che qualunque variante d’uso e conseguentemente di struttura sarebbe un abuso senza una preventiva ed esplicita autorizzazione, secondo la norma generale per i centri storici, quella che consente solo l’ordinaria e la straordinaria manutenzione. Un invito il mio alla massima prudenza, come quella usata da lui nei confronti del restauro della piazza. Il sindaco sa, perché è accaduto anche a Sabaudia, di ex amministratori costretti a pagare ad anni di distanza i danni erariali sanciti dalla Corte dei Conti annullando i sudati risparmi di una vita di lavoro. Dulcis in fundo il Sindaco dichiara:” Noi siamo sempre attenti ad eventuali suggerimenti, anche di chi non ha più ruoli istituzionali, ma ricerchiamo in queste proposte  almeno competenza, oggettività e pertinenza. Mi spiace constatare che queste sue ultime esternazioni non corrispondono a questi criteri”. La chiusa finale mi trova completamente d’accordo ma per le ragioni esposte è proprio rivolta a se stesso”. Lo dichiara in un comunicato l’onorevole Rodolfo Carelli.