Lista civica Borghi di Latina, un programma per le periferie in cinque punti

Lista civica Borghi di Latina, un programma per le periferie in cinque punti

La lista civica BORGHI DI LATINA scioglie il riserbo e presenta una prima bozza di programma che vede contemplati i cinque punti sensibili a cui verrà data priorità in campagna elettorale e nell’eventuale programma di governo. Partendo dal presupposto che molte sono le tematiche che meritano considerazione ed impegno politico, si vuole partire da quei problemi che più di ogni altra cosa affliggono i borghi, le frazioni e le periferie della città di Latina.

SERVITU’-RISTORO

Diversi i territori su cui gravano servitù a compenso delle quali il Comune ha sempre gestito somme di denaro a titolo di ristoro, somme però che sono state però sistematicamente dirottate verso altre aree della città. Queste disponibilità devono rimanere sui territori che le generano a vanno usate per tutte quelle che attività che producono benefici ai cittadini, alle strutture pubbliche e alle infrastrutture locali. Soprattutto in virtù dei vari contesti di sfacelo, abbandono e degrado che ragnano incontrastati ai margini del capoluogo.

MANUTENZIONE DELLE SCUOLE

In questi ultimi mesi molti sono stati i cittadini e genitori che si sono prodigati per la pulizia e la manutenzione dei plessi scolastici: taglio dell’erba, pulizia dei giardini e tinteggiature delle aule sono la dimostrazione di come i cittadini con spiccato senso civico e di responsabilità, siano operosi e attivi al fine di fornire ai bambini luoghi decorosi e sicuri.

Ma i cittadini sono anche contribuenti e vorrebbero sia il Comune, in quanto organo preposto nella maggior parte delle situazioni, a provvedere in tempi utili ad effettuare pulizie e manutenzioni. La scorsa amministrazione ha portato la pressione fiscale al massimo, è possibile che oltre a pagare le tasse i cittadini devono sostituirsi all’ente locale per produrre qui minimi risultati di decoro urbano e incolumità pubblica?

SICUREZZA

C’è grande preoccupazione e allarme sociale generato nei cittadini dal crescente numero di furti nei borghi e nelle periferie. Che fine hanno fatto i progetti di video sorveglianza dei borghi e le cifre stanziate a tal proposito? Questi luoghi necessitano di una presenza delle forze dell’ordine più capillare sul territorio in maniera da arginare e contrastare una situazione ormai insostenibile; contestualmente si ritiene necessario, se non indispensabile, rafforzare l’attività investigativa tesa ad identificare i responsabili e prevenire ulteriori attività criminose.

AL KARAMA

Da sempre argomento sensibile e critico, è giunto il momento che la politica se ne occupi in maniera specifica ed oculata. Il campo rom di Borgo Bainsizza rappresenta una vera e propria criticità sia per la comunità che vi risiede, costretta a vivere in situazioni di degrado più assoluto, sia per i residenti del borgo, esasperati dal clima di insicurezza in cui da anni sono costretti a vivere. “Al Karama è una bomba sociale” in tutti i sensi e merit un’attenzione particolare. Nessun discorso razzista o qualunquista in queste parole, semplicemente una presa di coscienza di una situazione che non si riesce più a sostenere che, per le caratteristiche che presenta, non può continuare ad andare avanti nel medesimo modo.

Bisogna intervenire al più presto con un censimento degli occupanti, un presidio fisso di guardiania per monitorare i flussi, un programma di integrazione vero e proprio e il ripristino delle condizioni di vivibilità degli ospiti, laddove possibile. Una precisazione (quest’ultima) dovuta perché al momento sembra che un eventuale percorso di integrazione sia estremamente reso complicato proprio dai limiti della cultura stessa di un numero indefinito di persone che vive in condizioni disumane e che a quanto pare non ho intenzione di integrarsi. Tutte le istituzioni si devono far carico di questo annoso problema che grava su una porzione di territorio della Città di Latina, programmando la risoluzione definitiva della problematica o, qualora impossibile, la chiusura del centro.

SERVIZI
Emerge sempre più la necessità di un concreto ragionamento sullo sviluppo ed i servizi primari. Dal problema dei trasporti al collegamento fognario, dalla messa in sicurezza delle strade, alla metanizzazione di agglomerati urbani ormai altamente popolati. Servizi basilari ma che ad oggi sembrano non essere mai stati oggetto di cura e attenzione da parte di chi ha amministrato. Una prima linea programmatica che va delineandosi in queste settimane e che riceve sempre più consensi, nelle periferie e nei borghi, così come anche nel centro urbano.

“Sono decine le persone che ci stanno avvicinando in questo periodo, pronti a scendere in campo al fianco della lista civica BORGHI DI LATINA – commenta il coordinatore del gruppo Vincenzo Valletta – Tutti sono ben accetti purché condividano a pieno i nostri obiettivi e programmi ma soprattutto la nostra intenzione di scardinare la vecchia politica, lasciando spazio a volti nuovi, alla vera società civile e a quanti vogliono prodigarsi per il bene comune e per questa città, che merita molto di più di quanto le vecchie amministrazioni abbiano fatto; a quanti ritengono di poter contribuire fattivamente, aderendo al progetto di cambiamento sulla base di un programma condiviso, fatto di azioni concrete ed attuabili nel quale ciascun aderente potrà difendere e valorizzare il proprio territorio, in un quadro generale di sviluppo”.

“Prendiamo dunque le distanze sin da ora da tutti coloro che vogliono sfruttare la nostra immagine e il nome della nostra lista per farsi pubblicità o sponsorizzare propri proclami – continua il vice coordinatore Marco Tuderti – Noi vogliamo portare avanti un progetto-alternativa che possa dar voce alle problematiche concrete di una comunità finora trascurata. Camminiamo con le nostre gambe e pensiamo con le nostre teste, nessuno provi a strumentalizzare le nostre posizioni o a leggere in quel che esponiamo collegamenti ad altre situazioni”.

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