Multiservizi Lepini S.r.l. a Priverno, esternalizzati i servizi

Multiservizi Lepini S.r.l. a Priverno, esternalizzati i servizi

“La Multiservizi Lepini S.r.l. ha chiuso i battenti. Dopo che la cattiva politica degli ultimi vent’anni ne aveva fatto un contenitore pieno di debiti e contenziosi, dopo che la nostra amministrazione aveva provato a porre riparo a quel disastro epocale avviando un percorso di salvezza, il Commissario ha deciso di esternalizzare i servizi e di lasciare la società al suo destino”.

Lo sottolinea l’ex sindaco di Priverno Angelo Delogu.

“Qualcuno potrebbe dire: “Bene!” Non fosse che però a pagare – come spesso avviene in questo Paese – non saranno gli autori del “pasticcio” (i quali pensano anzi ad improbabili ritorni), ma i soliti noti: lavoratori e utenti.

Passi pure per la discutibile scelta di procedere ad un doppio passaggio (attraverso un breve affidamento diretto prima della gara di appalto), fonte probabilmente di ulteriori disagi e problemi per gli interessati che si potevano tranquillamente evitare.

Vanno, però, garantite due cose. Anzitutto, la piena continuità dei servizi: qualità, quantità e professionalità vanno mantenute e se possibile migliorate.

In secondo luogo, vanno garantiti i lavoratori e lavoratrici. Occorre assicurare non solo il mantenimento della continuità occupazionale (per tutti e non solo per alcuni), ma anche i diritti pregressi: perlomeno retribuzioni e TFR maturati. Stiamo parlando dei diritti minimi e dei mezzi di sostentamento di decine di famiglie. Il Comune non può trincerarsi cinicamente dietro lo schermo di una pura e semplicistica finzione giuridica: la Multiservizi è un soggetto autonomo che risponde in proprio.

Il Comune ha un obbligo istituzionale di correttezza e solidarietà che deve condurlo a farsi responsabilmente carico della situazione di lavoratori e di lavoratrici che per anni, nonostante le difficoltà, hanno garantito con grande sacrifici servizi essenziali per la nostra comunità (Centro diurno, assistenza domiciliare, asilo nido). Anche perché non vorremmo che tutto questo dia vita a una serie interminabili di conteziosi. Con il rischio di future condanne che scaricherebbero il problema che non si vuole affrontare oggi (maggiorato di spese e interessi), su chi verrà domani.

Per questo, nell’esprimere piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici, ci auguriamo che la vicenda venga gestita in maniera più corretta dando piena garanzia a tutti gli interessi in campo”.

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