Frana di Monte Leano, appello di Alessandro Di Tommaso al Comune di Terracina e alla Regione

La sicurezza dei cittadini prima di tutto. A oltre un mese dalla frana che ha interessato la parete occidentale di Monte Leano a Terracina, mi rivolgo al Comune e alla Regione Lazio per sollecitare un intervento di massima urgenza finalizzato alla messa in sicurezza della parete che continua a minacciare l’abitato di San Benedetto e di La Fiora.

Era il 14 agosto scorso quando da Monte Leano si è staccato un grosso masso che ha danneggiato la condotta idrica di Acqualatina. L’episodio ha comportato l’interruzione del flusso idrico in diverse aree della città fino all’intervento, eseguito in tempi rapidi, di riparazione da parte del gestore del servizio. Ma superata l’emergenza idrica, nella zona non si è visto più nessuno. Il macigno precipitato sull’impianto è rimasto lì, così come il foro da esso provocato sul piazzale antistante l’impianto idrico. Né si nota sulla parete rocciosa di Monte Leano l’apertura di cantieri per la messa in sicurezza. Ci si chiede se, da parte degli enti preposti, sia stato effettuato o almeno sollecitato un sopralluogo.


L’assenza di segnali di intervento destano preoccupazione tra gli abitanti di San Benedetto e di La Fiora, anche in considerazione dell’approssimarsi della stagione delle piogge. Preoccupazione da me condivisa e pertanto ritengo doveroso invitare il Comune, attualmente rappresentato dal Commissario prefettizio Erminia Ocello, e la Regione Lazio – assessorato alle Infrastrutture e all’Ambiente – ad attivarsi per quanto di competenza.

E’ sicuramente apprezzabile l’impegno della Regione Lazio che ha varato un piano da 200 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio e pertanto ritengo che l’emergenza del dissesto idrogeologico di Terracina, nel quale va inclusa anche la frana di Monte Cucca che tre anni fa comportò l’interruzione del transito dei treni sulla tratta Terracina-Fossanova, debba essere preso al più presto in considerazione. E’ ora il tempo di intervenire e di farlo celermente prima che inizi la stagione delle piogge”. Lo dichiara in una nota Alessandro Di Tommaso (PD).