Fondi, incendio in centro: è una “casa del buco”

Vanno per un incendio in abitazione, si ritrovano in una “casa del buco” utilizzata dagli eroinomani. Una scoperta avvenuta mercoledì nel cuore di Fondi, al pianterreno di una palazzina semidisabitata al civico 18 di via Manzoni, ai bordi di Corso Appio Claudio.

Intorno alle 18, allertati da residenti e passanti impauriti, sul posto si è portata una squadra dei vigili del fuoco di Gaeta, coadiuvata da una pattuglia della Municipale. Tra quelle mura era in corso un rogo, come si scoprirà al momento dell’intervento di lieve entità. A bruciare, in particolare, alcuni cumuli di cartacce. Operazioni di spegnimento terminate a stretto giro; ogni possibile pericolo legato al propagarsi delle fiamme sventato senza troppa difficoltà. Lavoro di routine che a margine ha comunque riservato agli operatori una sorpresa: tra materiale edile di risulta e vecchi mobili, nella casa teatro dell’incendio c’erano delle siringhe usate. A bocca aperta più di qualche presente, non certo gli abitanti della zona. Da tempo costretti a fare i conti con le “strane” presenze protagoniste di un continuato andirivieni nell’abitazione, in pratica abbandonata da anni in seguito alla morte del padrone.


Un andirivieni soprattutto notturno, e che ha silenziosamente – di casino” non ne facevano, assicura un residente – dando vita a una situazione di profondo degrado. Del tutto simile ad altre registratosi nel centro storico in passato, dove in più occasioni le forze dell’ordine si sono trovate di fronte ad alloggi occupati dai tossicomani della città, in cerca di un tetto ma soprattutto, finiti i tempi delle “pere” alla luce del giorno dietro il vecchio cinema, di un posto per bucarsi lontani da occhi indiscreti.

Come appunto quello appena scoperto. Che ad ogni modo da qui a poco tornerà a nuova vita, o almeno in condizioni accettabili: a margine dell’intervento, gli agenti della polizia locale hanno rintracciato e messo a conoscenza dell’accaduto gli eredi del padrone di casa, che si sono impegnati a serrarla e bonificarla al più presto. Chiuso il cerchio, resta tutta da chiarire l’origine dell’improvviso rogo. Non è escluso che, anziché agli “ospiti”, sia dovuto all’azione di qualche residente desideroso di un ritorno alla normalità.