Festa dell’Unità a Latina, si parla del futuro politico della città

Domani, sabato 12 settembre, nell’ambito della Festa dell’Unità in svolgimento presso il parco Evergreen in via Sezze a Latina, si terrà alle ore 18 un dibattito sullo sviluppo economico del territorio pontino. Il titolo dell’incontro è “Lavoriamo per Latina”, per la parte politico-istituzionale interverranno il senatore Claudio Moscardelli e i consiglieri regionali Enrico Forte e Rosa Giancola: insieme a loro le forze sociali e le associazioni datoriali. Al dibattito interverrà anche il segretario comunale del Pd Gioacchino Quattrola. L’intento è quello di sviluppare un ragionamento non solo su ciò che è stato messo in campo dalle istituzioni nell’ottica di favorire la ripresa dell’economia, ma soprattutto sulle richieste concrete dei rappresentanti dei lavoratori e delle aziende per rilanciare la buona impresa e la buona occupazione sul territorio nel prossimo futuro. “L’auspicio – dichiarano gli organizzatori della segreteria cittadina del Partito Democratico – è che possano emergere spunti di riflessione e possibili azioni che la politica può attuare a partire dalle istituzioni più vicine ai cittadini, ossia i Comuni e la stessa Provincia”.

La crisi economica che ha colpito l’Italia, e il Lazio, tra il 2008 e il 2013 ha avuto un impatto particolarmente rilevante sulla provincia di Latina. In particolare, la tendenza che sul finire degli anni ’90 e l’inizio del decennio successivo aveva visto l’area pontina ottenere risultati spesso migliori delle altre aree del Lazio, si è interrotta bruscamente all’inizio della crisi, comportando una riduzione del valore aggiunto procapite, una diminuzione del reddito disponibile per le famiglie, un incremento delle imprese in liquidazione e del tasso di disoccupazione.


La provincia di Latina rappresenta il 9% dei lavoratori del Lazio: circa 201 mila persone, occupate principalmente nel commercio, nella manifattura, nelle costruzioni, nel turismo e nell’agricoltura, settori in cui il dato di Latina è superiore in percentuale a quello medio regionale. Un’elevata quota di occupati è impiegata nel settore agricolo e nell’industria in senso lato, dalla manifattura alle costruzioni: in questi due ambiti lavorano il 40% degli occupati, quota estremamente più elevata di quanto avviene nel complesso della regione (25%).

Le Istituzioni pubbliche hanno la responsabilità di adottare macro e micro politiche che rimettano in moto i processi, dando l’indirizzo perché il sistema si muova secondo direttrici strategiche nel breve e nel lungo periodo. Gli sforzi fatti dal Governo e dalla Regione negli ultimi due anni iniziano a dare i primi risultati, ma il territorio pontino ha bisogno di trovare una sua forza sistemica, insieme col valore aggiunto costituito da una buona capacità organizzativa, innestandosi su una moderna struttura burocratica chiamata a svolgere un ruolo decisivo verso il sistema economico.