Pastificio Paone senza gas… E si studia il passaggio della sede legale a Latina

AGGIORNAMENTO ore 18.09 – Doveroso, a seguito di ulteriori riscontri, integrare e aggiornare la notizia al link che segue:

http://www.h24notizie.com/2015/09/pastificio-paone-a-formia-ovvero-quando-ti-vogliono-far-sbagliare/


Il recente dissequestro dell'ex pastificio
Il recente dissequestro dell’ex pastificio

Non ancora al collasso ma in acque sempre più agitate sì: è la situazione del pastificio Paone di Formia al momento. Gas già staccato da una decina di giorni, tra poco anche la luce elettrica, pasta che non arriva più negli scaffali dei supermercati con lo storico marchio e produzione ridotta tanto da restare chiusi per alcuni periodi avendo solo poche cisterne da lavorare per contro di altri marchi tra cui la Pasta Reggia di Caserta.

Il nuovo stabilimento Paone a Penitro
Il nuovo stabilimento Paone a Penitro

E il tutto in attesa dell’11 novembre quando, presso il giudice del Tribunale di Cassino, è fissata la prima udienza per l’istanza di fallimento presentata da uno dei creditori dell’azienda, Cardascia autotrasporti, che vanta un credito di 200mila euro. A cui, anche se l’azienda dovesse riuscire a pagare, o il creditore “rifletterci”, seguirebbero richieste per altri circa 11 milioni di euro di debiti. Vicende seguite da uno studio legale dove, tra gli altri, presta servizio il figlio del commercialista Ranucci di Formia, proprio il professionista indagato nell’affare Lollo.

Tribunale di Latina
Tribunale di Latina

Una situazione sempre più complicata per l’azienda e per i suoi 26 operai che il 29 giugno ha visto anche il rinnovo delle cariche societarie con l’uscita di scena dal ruolo di amministratore delegato di Stefano Paone in favore del cugino Fulvio.

Tra le tante indiscrezioni che si succedono in questo periodo poi, c’è anche quella di un probabile cambio della sede legale che il nuovo consiglio di amministrazione avrebbe intenzione di trasferire da Formia a Latina con la conseguenza che eventuali discussioni di fallimento passerebbero da Cassino al capoluogo pontino. Fatto strano, se confermato, non solo per le recenti vicende che hanno interessato il tribunale pontino ma anche alla luce del recente azzeramento della sezione fallimentare del tribunale cassinate che dovrebbe costituire più di una garanzia.

L'ex pastificio Paone
L’ex pastificio Paone

E in tutto ciò, l’eventuale dissequestro dell’ex pastificio, di cui si attende l’ennesimo passaggio al Tribunale del Riesame, di per sé non rappresenta un vantaggio qualora venisse decretato il fallimento in quanto, gioca forza, anche quell’immobile entrerebbe nella massa fallimentare così venendone disperso il valore: quello degli immobili e quello del marchio da oltre cento anni di storia, vero, forse unico, vanto industriale della città.