Efficientamento energetico edifici pubblici, la Regione prevede 33 interventi in provincia

Nicola Zingaretti

E’ stato avviato nella Scuola Media A. Einstein di Roma il primo cantiere dei 170 progetti finanziati dalla Regione Lazio in tutto il territorio regionale per migliorare la sostenibilità ambientale degli edifici pubblici e ridurne così i costi gestione. A visitare il cantiere il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, insieme all’assessore regionale all’Ambiente, Fabio Refrigeri e al presidente del Municipio XI, Maurizio Veloccia.

Per la scuola media Einstein si stanno realizzando lavori di efficientamento energetico per un importo complessivo di 689mila euro e lo stato di attuazione dell’opera è all’80%.


L’iniziativa rientra nell’ambito del POR 2007-2013 e si prefigge il duplice obiettivo: ridurre i costi di gestione derivanti dalle spese sostenute dagli Enti per il funzionamento sugli immobili di proprietà pubblica e migliorare i livelli di sostenibilità ambientale attraverso la riduzione degli sprechi di energia e, quindi, di emissioni nocive per l’ambiente, associate ai processi di generazione di elettricità e calore.

Allo stato attuale l’iniziativa è nella fase di realizzazione per i 170 progetti selezionati e finanziati con oltre 56 milioni di euro del POR 2007-2013. Gli interventi interessano nello specifico 31strutture sportive, 14 aree naturali protette, 15 consorzi di bonifica, 16 Ater, 18 strutture per i servizi sociali e 76 strutture di servizi socio-educative. Interventi per realizzare edifici a bassissimo consumo energetico attraverso la sostituzione degli infissi e il miglioramento della coibentazione delle pareti e dei solai, aumentando al contempo la capacità di autoproduzione dell’immobile, con impianti solari, a vantaggio dell’ambiente e dei costi che gli enti sostengono per il funzionamento delle strutture, potendo dedicare tali risorse per altre iniziative maggiormente qualificanti.

“È un esempio di come investire bene le risorse europee, – ha spiegato il presidente della Regione Nicola Zingaretti – migliorando la qualità della vita e intervenendo sulla qualità della spesa degli istituti. Con questo progetto vogliamo evidenziare che anche questo è un modo di cambiare il Lazio. Oggi abbiamo voluto cominciare da questa scuola ed è importante non solo per gli studenti, le studentesse, le famiglie e i docenti avere all’apertura una scuola migliore, ma la scelta della ‘Call for proposal’ è un modello che noi seguiamo. Chi conosce la tempistica dei lavori pubblici può considerare un miracolo che, in pochi mesi dalla presentazione dei progetti siamo già vicini alla conclusione delle opere. L’Europa – ha concluso – se gestita bene, può cambiare la qualità della vita e farci risparmiare risorse”.

In particolare, gli interventi totali sono così suddivisi sul territorio:

15 in provincia di Rieti per oltre 4,5 milioni di investimento

25 in provincia di Viterbo per oltre 5,2 milioni di investimento

24 in provincia di Frosinone per oltre 7,9 milioni di investimento

33 in provincia di Latina per oltre 8,2 milioni di investimento

33 in provincia di Roma, 24 nella Capitale per un investimento totale di 23 milioni di euro

16 interventi sono a carico delle Ater nelle diverse province per un investimento totale di 7.473.707,40 (5 interventi a Roma, 3 a Rieti, 4 a Viterbo, 3 a Frosinone e 1 a Latina).

La procedura adottata è mirata a favorire un dialogo costruttivo con gli Enti del territorio che, conoscendo gli immobili di propria competenza, hanno fornito un importante supporto nella selezione degli interventi più significativi dal punto di vista del risultato finale. La Regione si è fatta carico direttamente di tutti gli oneri per la realizzazione degli interventi, candidati dai vari soggetti territoriali, dalle Province, ai Comuni, fino ad ATER, Enti Parco, IPAB e Consorzi di Bonifica.

Semplificando così le procedure per la gestione degli appalti, generando economie di scala, evitando duplicazioni di passaggi amministrativi e favorendo la possibilità di interventi anche su territori di Enti meno strutturati e con un minor numero di risorse umane a disposizione. Solo le ATER hanno ricevuto l’assegnazione diretta dei fondi per la realizzazione delle opere, in considerazione della particolarità normativa riguardante le Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale.