Sabaudia, per il Pd è allarme sicurezza: “Destinare la tassa turistica per la pubblica incolumità”

Dopo un meritato periodo di riposo coinciso con le ferie estive, puntuali come solo i direttori delle banche svizzere sanno essere, ecco di nuovo all’opera i soliti piromani che con l’incendio di stanotte hanno ribadito lo stretto rapporto che hanno con la nostra città ormai diventato quasi un legame familiare. Si fà presto a scherzarci sù ma dobbiamo citare ancora il grande Ennio Flaiano nel suo famoso aforisma “la situazione è grave ma non è seria”.

Ci dispiace che in un nostro recente comunicato auspicavamo che forse certe cifre per eventi fini a se stessi erano eccessive a scapito della sicurezza e della legalità i fatti di questi ultimi giorni riguardo rapine in pieno centro, furti in casa e nelle ville, incendi d’auto e quant’altro ci hanno reso giustizia anche se è una soddisfazione che mai vorremmo avere. Siamo rimasti con le parole del sindaco Lucci che grazie anche alla consulenza in materia di videosorveglianza dell’allora comandante provinciale dei carabinieri colonnello De Chiara avrebbe operato un miglioramento ed un ammodernamento del sistema stesso al fine che almeno una indagine delle decine in corso ne potesse trarre vantaggio.


A tal fine azzardiamo un suggerimento visto che sono aumentate del 30% le presenze negli alberghi di Sabaudia come ha recentemente sostenuto Lucci, e di conseguenza è aumentata del 30% il gettito della tassa di soggiorno dovuta, dagli operatori del settore, destinare tale incremento delle entrate al comparto della sicurezza, potrebbe essere una idea.