Eventi estivi: la polemica sulle spese diventa “politica”

Eventi estivi: la polemica sulle spese diventa “politica”
Il  consigliere Amedeo Bianchi

Il consigliere Amedeo Bianchi

Va vanti ormai da giorni il botta e risposta sugli eventi estivi a Sabaudia. Da un lato il segretario del Partito Democratico, Pietro Piroli che ha attaccato l’amministrazione comunale sui costi e anche sulla possibilità di verificare i dati effettivi sulle presenze, rispetto a quel 30% di visitatori in più stimato dal sindaco Maurizio Lucci e dal delegato alle attività produttive Renato Bianchi. Dall’altro lato invece il sindaco ha ribadito più volte non solo la qualità degli eventi che si sono svolti a Sabaudia, dal Film Festival alla Notte Bianca, ma quei dati oggettivi che sono le prenotazioni nelle strutture ricettive rispetto lo scorso anno, le vendite dei commercianti ed anche le presenze in spiaggia.

Ora c’è un terzo intervento, quello di Amedeo Bianchi entrato in Consiglio comunale con la lista “Viva Sabaudia Viva” ma che questa volta interviene come Partito Democratico. E chissà che proprio questa “nuova” posizione del consigliere Bianchi storicamente legato al Pd ma di fatto eletto con un’altra lista, non sia l’inizio di una nuova bagarre politica. Anche perchè l’esponente del Pd ci tiene a precisare una cosa o meglio, ci tiene a rispondere alle affermazioni degli ultimi giorni in cui veniva ribadito che comunque i democratici non sono rappresentati in consiglio.

Nel suo intervento Bianchi fa sapere: “Le dichiarazioni di questi giorni del Sindaco di Sabaudia e di alcuni suoi sodali meritano alcune puntuali precisazioni.

In qualità di membro del direttivo del Partito Democratico, sono onorato di rappresentare in Consiglio Comunale, così come affermato dal Segretario Comunale, il primo partito a livello nazionale. La scelta, operata alle ultime amministrative, di aderire ad una lista civica anziché presentarsi con una lista unitaria del partito, nulla toglie alla nostra capacità di esprimere uno dei candidati più votati dai cittadini di Sabaudia.

La nostra scelta è stata premiante a livello politico tanto da esprimere la maggioranza interna al partito e da risultare, nel primo test politico dopo le elezioni amministrative, essere il PD il partito più votato in città.

Consci dell’enorme responsabilità che ci deriva dall’essere il primo partito a Sabaudia, oltre che a livello regionale, nazionale ed europeo, abbiamo ritenuto doveroso avviare contatti politici con tutti i partiti ed i movimenti, anche con quelli che hanno già scelto fin da ora di presentarsi da soli alle prossime amministrative, che hanno tra i loro obiettivi la conclusione di quella che riteniamo essere una delle più tristi pagine amministrative della nostra città, occupatasi fino ad ora più del “circenses” che di problemi reali.

Proprio sul “circenses” abbiamo sentito il dovere, essendo aumentati a dismisura i fondi pubblici per feste e festicciole, di puntare la nostra lente di ingrandimento. Sul festival del cinema eravamo già stati critici in precedenza, in particolare sull’affidamento alla società che lo ha gestito. Oggi che chiediamo conto di come siano stati spesi i soldi pubblici e se la società abbia agito con serietà ed oculatezza, anziché risposte riceviamo offese personali e pubbliche come se rappresentassimo solo quattro amici al bar e non il primo partito della città. A questo punto è lecito chiedersi se qualcuno in alto ha qualcosa da nascondere”.

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