Sabaudia Film Festival, Piroli – Lucci secondo round

Pietro Piroli, segretario Pd Sabaudia

“Rispondere alle intemerate del Sindaco pro tempore di Sabaudia è sempre esercizio piacevole anche se troppo facile come sparare sulla Croce Rossa”. Così controreplica il segretario del PD Pietro Piroli al primo cittadino Maurizio Lucci intervenuto giusto ieri.

“Il nostro o chi gli scrive i comunicati – osserva il segretario Pd – si è spinto addirittura a scomodare la buonanima del presidente Andreotti per rispondere, omettendo forse quella che è la citazione più famosa del “divino Giulio” che recita testualmente “A pensare male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca”. E a pensare male il Lucci ce ne da più di una occasione. Ci accusa di aver maltrattato il suo Sabaudia Film Festival? Lo sfidiamo a trovare una sola dichiarazione di spregio alla manifestazione fatta da un appartenente del Pd a partire dall’ultimo militante fino al segretario nazionale Matteo Renzi.


Se poi qualcuno non appecoronato sulle posizioni del capo fa una critica sul metro di valutazione dell’evento non considerando le presenze un parametro indicativo, questi viene tacciato di disfattismo. Ci accusa di essere un po’ retrò o per meglio dire nostalgici di eventi come la “Festa di fine estate” o le vecchie “Festa dell’Unità” dimenticando l’idiosincrasia che ha il nostro Sindaco verso la parola Festa, visto che ha abolito da anni quella della Liberazione (25 Aprile) e della Repubblica (2 Giugno).

Ci accusa di essere effimeri come partito in quanto non presenti in Consiglio comunale con un nostro rappresentante facendo finta di non sapere che quella spina conficcatagli nel fianco a nome Amedeo Bianchi è a ogni buon conto “robba nostra”. Fa sfoggio di Walter Veltroni, universalmente conosciuto come uomo di sinistra, poi si risente se qualcuno di sinistra ne va fiero. Il prossimo anno ingaggi il senatore Razzi così avremo una par condicio culturale. Ci accusa che solo adesso abbiamo detto la nostra sulle manifestazioni estive pur conoscendone il calendario fin da giugno, vaneggiando chissà quali oscure ragioni. La ragione è che i bilanci e le valutazioni si fanno alla fine, a giochi fatti, dopo aver avuto la possibilità di testarne la qualità e il rapporto costi ricavi: non crediamo  serva un genio per capirlo.

Detto ciò ci auguriamo che la nostra replica al Sindaco pro tempore Lucci trovi lo stesso spazio sui media concesso allo stesso in quella contrapposizione democratica fra maggioranza e opposizione, che regola ogni civile convivenza”