Bardellino in Consiglio comunale, indaga la polizia

Pochi istanti e una volante della polizia del commissariato di Formia non tardò ad arrivare per presidiare l’ingresso del palazzo sede del Comune dove nella sala Ribaud stava per iniziare il Consiglio comunale, perchè tra i pochi presenti in aula, prima che questa si riempisse, c’era Ernesto Bardellino. E quel fatto non è passato inosservato evidentemente. Non solo la volante quel giorno, però, perchè lo stesso commissariato ha proceduto nelle scorse settimane a sentire tutti i presenti di quella particolare seduta di Consiglio. Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto tutti i membri dell’assise presenti in aula, segretaria comunale compresa, sono stati ascoltati negli uffici del commissariato di Formia anche se a coordinare le indagini dovrebbe essere direttamente la Questura di Latina.

Si cerca di capire il motivo della presenza di Bardellino in aula. Solo pochi istanti, per poi abbondonare il Comune. Un gesto dallo stesso Bardellino poi commentato con una nota nella quale ha specificato che si trovava lì per motivi di salute di cui discutere col medico e consigliere comunale di minoranza Dario Colella. Quel Consiglio è stato certamente tra i più conflittuali degli ultimi anni. Un vero e proprio saloon dove per poco non ci scappava il tutti contro tutti, con consiglieri che si giuravano vendetta a botte o con velate minacce.


In questo senso, probabilmente, la polizia, più di ogni altra cosa, ha focalizzato l’attenzione sullo scambio avuto tra il consigliere comunale Mattia Aprea e il collega Giovanni Valerio. Il primo, durante il suo intervento, dopo aver fatto riferimento alle “inquietanti presenze” quel giorno in aula, ricorda come Valerio si sia reso protagonista di una richiesta di intercessione nei confronti del sindaco Bartolomeo per conto della famiglia Bardellino. Vera ragione dunque della sua cacciata dalla maggioranza a pochi mesi dall’insediamento. Pochi minuti dopo e lo stesso Valerio afferma di volersi recare presto in procura per produrre lui documentazioni compromettenti. Insomma, un pò di tutto, tranne qualcosa di chiaro. Il compito di rendere quanto accaduto più comprensibile evidentemente sta ora agli inquirenti.