Cadute degli over 65, la ASL di Latina e la Spi Cgil lanciano un nuovo progetto di prevenzione

Asl e Spi Cgil lanciano un progetto gratuito  per migliorare gli stili di vita degli anziani. Rischi domestici, problemi di equilibrio, alterazioni della vista e precedenti cadute sono tra i fattori principali che, ad una certa età , aumentano il rischio di cadute a danno dell’autonomia e della qualità della vita. La caduta infatti determina nell’anziano la frattura del femore. Cosa fare allora?

La Direzione della ASL di Latina e la Spi Cgil, lanciano un nuovo progetto per prevenire le cadute degli  over 65. Secondo i dati della Sorveglianza Passi d’Argento, che indaga sullo stato di salute e qualità della vita delle persone ultra 65enni e coordinata a livello regionale dalla ASL di Latina e dalla ASL RME, nel Lazio, le cadute degli anziani rappresentano uno dei primari problemi di salute pubblica con forti ripercussioni sul sistema socio sanitario e sulle famiglie.


In Italia circa il 35- 40% dei soggetti di età superiore ai 65 anni cade almeno una volta nell’arco dei 12 mesi ed il 43% più di una volta e nel 10% dei casi si registrano conseguenze gravi.Nel Lazio il 41% circa ( Dati Sies Asp Lazio) delle fratture causate da incidenti domestici ha riguardato gli ultrasessantacinquenni. Dai dati della Sorveglianza Passi d’Argento condotta a livello locale risulta che in provincia di Latina cadono maggiormente gli anziani ultra 75enni, con difficoltà economiche e con disabilità. Il 90% delle cadute avviene in casa.

La promozione e la diffusione di iniziative di prevenzione delle patologie  e di corretti stili di vita fanno parte degli obiettivi della ASL di Latina che promuove iniziative di sanità pubblica volte a coinvolgere anche la popolazione anziana offrendo indicazioni  e proposte di interventi attivi secondo le evidenze di efficacia per prevenire le cadute negli anziani e contrastare le patologie croniche con corretti stili di vita legati al contrasto del fumo, alla sedentarietà, all’obesità/sovrappeso e alla scorretta alimentazione con conseguente riduzione dei ricoveri ospedalieri e della spesa farmaceutica.

La Direzione della ASL con il  Dipartimento di Prevenzione, nei propri progetti, promuove la cultura della prevenzione e dell’adozione di corretti stili di vita nella popolazione. A tal proposito ha individuato nell’Associazione SPI CGIL un partner del privato no profit idoneo a sviluppare iniziative di inclusione sociale  legate al concetto di invecchiamento attivo e si rende disponibile a collaborare a iniziative di rete volte a migliorare la cultura della prevenzione anche negli anziani. Inoltre il Dipartimento di Prevenzione favorisce la promozione e lo svolgimento di attività volte al miglioramento della salute della popolazione in quanto l’attività fisica associata a corretta alimentazione riduce l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, l’iperglicemia e quindi il rischio di malattie cardio-cerebro-vascolari ed inoltre combatte la depressione, altra patologia molto frequente.