Cori, l’opposizione contesta: “Con il bilancio 2015 aumentano tutte le tasse”

La maggioranza ha approvato, nell’ultimo Consiglio comunale del 19 agosto scorso, il Bilancio di Previsione 2015 con l’aumento della TASI dal 2,5 per mille al 3,0 (prima casa), IMU dal 9,60 per mille al 10,60 (seconda casa, terreni agricoli e capannoni produttivi) e TARI del 5% rispetto all’anno precedente (raccolta e smaltimento rifiuti). L’ulteriore aumento della tassazione in un momento come questo di gravi difficoltà per le nostre famiglie, è uno schiaffo alle fatiche quotidiane della nostra gente, mentre si continua a sperperare denaro pubblico con improbabili ed, in molti casi, inutili interventi dal vago sapore clientelare come per esempio, l’ultimo in ordine di tempo, quello per la sistemazione di via delle Cupe in cui si sono spesi 97.000 euro presi direttamente dalle Casse comunali”. Lo sostengono i consiglieri comunali della  Lista Civica “Territorio Comune” Cristina Ricci, Tommaso Bianchi, Bruno Canale ed Evaristo Silvi.

“Ancora più grave – aggiungono -, ci sembra l’introduzione di una nuova imposizione denominata Canone di Concessione Patrimoniale non Ricognitorio, che ha natura di entrata patrimoniale e verrà applicato alle occupazioni di suolo e agli spazi soprastanti e sottostanti le strade del Comune di Cori. Questa tipologia di canone, i cui principali destinari (ma non solo loro) dovrebbero essere le società di erogazione di servizi quali Enel, Enigas e Telecom con un gettito stimato è di 300.000 euro, rischia di trasformarsi in un’altra beffa per i cittadini in quanto, è probabile che queste società facciano gravare l’imposta sugli utenti-contribuenti.


A dimostrazione di quanto sia irreale il piano dell’assessore De Lillis, è l’illusione di recuperare altri 650.000 euro dalle tasse (ICI,IMU, TASI, etc.) non pagate dai cittadini attraverso l’azione di accertamento di una società esterna, già incaricata, che avrà diritto al suo aggio sulle somme effettivamente accertate. E le entrate dovrebbero avvenire nel 2015? Nulla di più falso, nell’anno corrente al massimo si potranno avere soltanto gli accertamenti di queste somme (300mila euro più 650mila) che andranno a determinare una maggiore capacità di anticipazione di Cassa (oggi a circa 3 milioni di euro) che determinerà ulteriore indebitamento per gli interessi dovuti alla Banca della Tesoreria Comunale (nel 2014 sono stati 90.000 euro e nel 2015 forse saranno 150.000 euro).

A noi sembra che si stia esagerando, e mentre non si riescono a terminare i lavori in corso di esecuzione quali la Nuova Scuola Media di Giulianello e la Piscina di Stoza e non è possibile manutenere ed intervenire sulle strade comunali che sono un colabrodo, e sui giardini e i parchi ormai abbandonati, ancora si ha la “sfrontatezza”, come fanno gli assessori Afilani (Lavori Pubblici) e De Lillis (Bilancio) di annunciare nuovi interventi infrastrutturali.

Da tempo abbiamo denunciato i comportamenti di questa maggioranza che si ostina ad evitare una profonda riforma della spesa corrente in capo ad ogni assessorato, eliminando sprechi ed ottimizzando le sempre più esigue risorse disponibili ed invece, si limita ad accusare il “Suo Governo” di tagliare i trasferimenti agli Enti Locali. Noi vogliamo proseguire nell’informazione di quello che accade, in maniera tale che i cittadini possano trarne le opportune conseguenze mentre invece, gli attuali Amministratori, approfittando della grande fiducia che la popolazione di Cori e Giulianello ha sempre riposto nelle forze politiche di sinistra, proseguono nella solita politica clientelare a vantaggio di pochi e non dell’intera comunità”.