Castelforte, il Pd considera finita l’esperienza Gaetano e guarda alle elezioni

“La fine di quest’Amministrazione comunale ha sancito una profonda frattura nel centro/destra castelfortese”. Lo affermano il segretario comunale del Pd Giuseppe Rosato e i componenti del gruppo consiliare Giancarlo Cardillo e Paolo Ciorra già proiettati sulle prossime elezioni amministrative: “Il rinnovo dell’Amministrazione Comunale di Castelforte è un appuntamento di portata storica, in grado di cambiare il segno ad un paese a oggi isolato e abbandonato ma che, grazie alla filiera provinciale regionale e nazionale, può finalmente invertire la propria rotta”.

“Il Direttivo svolto il giorno 20 agosto, all’unanimità dei presenti, ha ratificato e deciso di porre fine a quest’esperienza amministrativa fallimentare in tutte le sue componenti nessuna esclusa, utilizzando ogni strumento a nostra disposizione, in sede di Consiglio comunale, fissato per il 27 agosto così come era già stato deciso nel precedente esecutivo. In seguito, con tutti i suoi uomini migliori per capacità, consenso, esperienza e radicamento sul territorio, il Partito Democratico dovrà assumere il ruolo guida del paese, allo stato attuale delle cose siamo infatti l’unica forza capace di ricostruire alleanze in una visione politica più ampia. Pertanto, questi, e altri motivi, ci portano alla netta convinzione che la scelta del candidato Sindaco deve portare a un nome riconoscibile, per storia e appartenenza, al Partito Democratico e questa sarà la linea politica che adotteremo con la quale ci presenteremo a tutte quelle persone o movimenti o partiti che intendono costruire con noi un progetto di sviluppo economico e sociale diverso da quello che in questi ultimi tre anni ha fatto precipitare Castelforte in un baratro.


La politica che deve riappropriarsi del proprio ruolo e non può e non deve abdicare al suo ruolo. Su queste basi, considerando la scomposizione dell’attuale centro destra castelfortese che ha evidentemente mal governato, dando per scontato che non ci saranno ancore di salvezza o eventualmente, cosa ancor più grave, “strani” ingressi nel Pd col solo fine di accaparrarsi ancora una volta poltrone e posti di rilievo, il Partito Democratico deve concentrarsi sul voto di maggio prossimo muovendosi all’interno di un quadro di alleanze aperto a tutti i soggetti civici e partitici che hanno a cuore il buon governo del paese e la stabilità”.