Minturno, manca il numero legale: salta il Consiglio comunale

Minturno, manca il numero legale: salta il Consiglio comunale

Non si raggiunge il numero legale, si scioglie il Consiglio comunale di Minturno convocato questa sera. Il tanto atteso appuntamento per discutere le sorti del bilancio, si rimanda al 26 agosto. In aula alla prima chiamata sono presenti solo in cinque, per l’opposizione Russo e Stefanelli, per la maggioranza Tomao, Faticoni e Ruberto. Al secondo tintinnio del campanello, dopo venti minuti, si aggiungono anche Ricciardelli, Fedele, Bembo e Corrente, ma non basta per iniziare la seduta.

Durante l’intervallo piove il malcontento dei cittadini, molti arrivati per assistere al primo Consiglio comunale senza il sindaco Paolo Graziano, dimissionario lo scorso martedì. Arrivano anche gli attivisti di Sovranità Prima gli Italiani, che srotolano un manifesto in aula con sopra scritto ‘Game Over’.

Commenta Marco Moccia: “Il sindaco Graziano è bocciato. Non c’è una progettualità per il territorio, e sono molti i punti su cui non ha dato risposta in questi anni. Illuminazione urbana, emergenza abitativa, raccolta differenziata, pista ciclabile”.

Paolo Graziano è stato investito della carica di sindaco per tre volte consecutive e dopo tre anni di governo, la settimana scorsa, si dimette, per problemi familiari ufficialmente, ma sembra ormai chiaro a tutti che alla base di questa scelta ci siano beghe interne alla maggioranza. Una maggioranza nata con due liste civiche, che lungo il cammino hanno fatto valere con sempre più forza le proprie rivendicazioni di partito, NCD e FI.

Raccontano alcuni cittadini appassionati di politica, in attesa di conoscere le sorti del proprio comune: “Possiamo dire che solo nel decennio dagli anni ’50 ai ’60 Minturno ha vissuto gli anni floridi della vita politica. Il problema alla base è che manca il senso di fare squadra con i comuni vicini. Per risolvere per esempio il problema della gara della raccolta rifiuti l’opposizione aveva proposto di aggregarsi con gli altri comuni, ma poi come spesso accade, hanno prevalso logiche locali”.

Punto fondamentale attuale è un debito in bilancio di circa un milione e duecentomila euro, dovuti, molti spiegano, a consulenze e incarichi accumulati nel corso degli anni, ma replica il capogruppo di Insieme per Minturno, Mino Bembo: “Il debito è stato preventivato ma non ancora relazionato, quindi ancora non se ne può stimare la reale entità. Inoltre molte voci sono dovuti a contenziosi, ma soprattutto all’eredità di altre amministrazioni – continua -. Spero che il Sindaco ci ripensi e che si possa terminare insieme il percorso iniziato. Proprio per settembre abbiamo in agenda un Consiglio per stabilire con certezza le problematiche del debito in bilancio e la sua reale somma”.

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