Da Vassallo a Zagaria, ultimo addio all’eroe anticamorra di Formia Antonio Riccardelli

Da Vassallo a Zagaria, ultimo addio all’eroe anticamorra di Formia Antonio Riccardelli

E’ stata una cerimonia strana quella con la quale ieri, mercoledì, si è dato l’ultimo addio ad Antonio Riccardelli, nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore a Formia, perchè le istituzioni della città erano completamente assenti. Nessuno a rappresentare la Formia dove Riccardelli è nato e viveva, nell’ultimo onorato addio al finanziere 58enne, simbolo di alcune delle più importanti battaglie contro la camorra negli ultimi anni. C’erano invece gli uomini dello Stato che in questo periodo hanno lavorato fianco a fianco con lui, i magistrati Curcio, Giordano, Vanorio, Martino, i vertici dei comandi provinciali di Guardia di Finanza e carabinieri di Napoli, il nucleo tributario delle fiamme gialle della Campania, il Gico, i Baschi verdi. Presenti anche alcuni rappresentanti del commissariato di polizia di Formia.

Perchè Antonio Riccardelli ne aveva fatta di strada a colpi di durissime confische e indagini di successo nei confronti dei più potenti boss casalesi in particolare. Da Aversa a Mondragone, da maresciallo a tenente e infine capitano del Gico, il gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata. E’ stato lui ad indagare e svolgere le attività che hanno poi portato alla confisca definitiva di un ingente patrimonio del super boss Michele Zagaria. Ma anche per altri pezzi da 90, da Fontana a Nobis, da Capaldo a Iovine, da Bidognetti a Schiavone.

Un uomo che viveva per lavorare, com’è stato ricordato, per l’amore per il suo lavoro. Antonio Riccardelli è molto celebre negli ambienti dell’anticrimine per ciò che seppe fare a cavallo degli anni 2000 con la sua indagine Aima, quando a comando della compagnia di Mondragone, arrestò e poi porto a collaborare Gaetano Vassallo, uno dei componenti più operativi all’interno del clan in particolare con il traffico e lo smaltimento illegale dei rifiuti, che ha avvelenato le terre del casertano e del napoletano, ma non solo. Eppure solo qualche settimana fa era arrivato l’encomio per un altro formiano a servizio delle istituzioni, il vicesovrintendente Bianchini, tornato al commissariato di Gaeta, dopo una intensa attività di successo a Casal di Principe. Non per Riccardelli, però, che pure in vacanza dal suo impegno non solo professionale, ma civile, non è mai andato.

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