Tutto pronto a Bassiano per “‘N de scordà ‘ste còse”

Tutto pronto a Bassiano per “‘N de scordà ‘ste còse”

Tutto pronto a Bassiano per “‘N de scordà ‘ste còse”, il concerto di Quirino Cifra, accompagnato dalle chitarre di Mimmo Battista e Angelo Cassoni, che si terrà il 2 agosto alle ore 21:00  nella splendida cornice di Piazza Sant’Erasmo, nel cuore del centro storico del paese. Quattordici canzoni, rigorosamente in dialetto bassianese e ben lontane dai classici stornelli, che verranno introdotte e intervallate dai brevi monologhi degli attori Amalia Avvisati e Orazio Mercuri. Uno spettacolo divertente ma anche ricco di spunti di riflessione, il cui significato è tutto racchiuso nel titolo.

“ ‘N de scordà ‘ste còse”, infatti, è un viaggio tra i vicoli di un paese che oramai non esiste più, alla riscoperta di quelle storie, personaggi, suoni e profumi persi nel tempo, ma senza dimenticare di volgere lo sguardo ai giorni nostri. “E’ il mio dono a Bassiano e ai suoi giovani, per mostrare loro il valore delle proprie radici e le potenzialità del dialetto – ha tenuto più volte a sottolineare Quirino Cifra parlando di come è nata l’idea di realizzare un concerto.  Tutto ha avuto inizio oltre un anno fa quando la sua vita è stata sconvolta dalla malattia di una persona a lui molto cara. La sua sensibilità lo ha portato a chiudersi in se stesso e a cercare nella musica e nelle tradizioni del suo paese, la forza per affrontare quel difficile momento. Un cammino a ritroso tra vecchie storie, aneddoti, fiabe popolari che ha poi tradotto in canzoni affidando al dialetto bassianese tutta la loro autenticità. Brani poi selezionati e arrangiati dall’amico e compositore Mimmo Battista e quindi trasformati in un recital insieme ad Angelo Cassoni, Amalia Avvisati e Orazio Mercuri.

A dare inizio allo spettacolo sarà il brano “J’emigrante” che racconta la storia di un uomo che, come molti suoi conterranei alla fine del 1800, è costretto a cercare un futuro migliore lontano da casa. Quando torna, trova un paese completamente cambiato. E partendo dalla storia del singolo, canzone dopo canzone si narrerà quella di un’intera comunità con i suoi personaggi, mestieri scomparsi, riti e abitudini. Un piccolo scrigno dei ricordi da custodire. Vicende dal sapore antico che però rimandano a questioni estremamente attuali come l’immigrazione o l’eterno scontro tra chi esercita e chi subisce il potere. “ ‘N de scordà ‘ste còse” sarà un spettacolo divertente, ricco di ironia, sarcasmo e spunti di riflessione. Il concerto diventerà un disco e verrà riproposto anche in Canada e negli Stati Uniti dove è molto forte la comunità di emigrati originari dei Monti Lepini.

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