Ancora una giornata di fuoco: roghi a catena tra Fondi, Itri, Lenola e Campodimele

Avvolti dalla mano dei piromani. Una nuova sequela di roghi, sabato, ad interessare Fondi, Itri, Lenola e Campodimele. Uno dopo l’altro, buona parte in contemporanea, costringendo per ore le squadre antincendio ad un incessante andirivieni. Monti, colline, fondi agricoli in aree pianeggianti. Decine di ettari di macchia mediterranea andati in fumo, in alcune aree abitazioni e serre minacciate. Una giornata di fuoco dalle prime luci dell’alba a sera inoltrata.

incendi 18 luglio 2015 Fondi, ferroviaA Fondi il primo incendio su cui si è intervenuti, in mattinata, è stato quello divampato dal giorno precedente in zona Greci, di recente percorsa dalle fiamme a più riprese. Intorno a mezzogiorno, è stata la volta di un intervento in forze nell’area di via Vitruvio-Passignano, proprio nei pressi del Cocuruzzo, già interessato dai roghi in settimana. In rapida sequenza, poi, un incendio in un fondo agricolo ai bordi di via Appia lato Monte San Biagio ed un doppio incendio lungo via Diversivo Acquachiara, nel pomeriggio chiusa al traffico insieme alla provinciale per Sperlonga, e dove le lingue di fuoco erano arrivate a lambire le auto di passaggio e la ferrovia. Ulteriore rogo, in questo caso boschivo, in zona Quercia del Monaco: partito dai confini fondani, si è allargato a Lenola.

*Uno dei mezzi aerei impegnati a Fondi (foto Acta Diurna)*
*Uno dei mezzi aerei impegnati a Fondi (foto Acta Diurna)*

Un tour de force come non se ne vedevano da tempo, per domarli tutti. Ad agire a più riprese, decine di operatori e volontari. Varie squadre dei vigili del fuoco e dei Falchi di pronto intervento – presenti un po’ dappertutto – gli uomini della Forestale di Fondi e Terracina, i vigili del fuoco in congedo di Lenola. Costantemente supportati dai lanci di canadair ed elicotteri regionali.

Mezzi aerei per tutta la giornata di ieri hanno operato senza sosta anche tra Itri e Campodimele, con un devastante incendio partito dalla strada che porta al santuario della Civita. Da terra, a contrastare l’incedere delle fiamme, la Forestale di Spigno Saturnia, la squadra 11 A dei vigili del fuoco, i volontari dell’Eri, della Fenice e dei vigili del fuoco in congedo di Lenola, oltre che una decina di soci dell’azienda faunistica “Fra’ Diavolo”.