Inchiesta sugli autovelox di Minturno, politici in aula dal 15 marzo

Inchiesta sugli autovelox di Minturno, politici in aula dal 15 marzo

A finire nel libro degli indagati, per il reato di abuso d’ufficio, oltre i due ex sindaci Giuseppe Sardelli e Aristide Galasso, anche gli allora assessori Gianfranco Colacicco, Raffaele Chianese, Massimo Moni, Livio Pentimalli, Fausto La Rocca, Maurizio Faticoni, Roberto Lepone, Pino Russo, Fabio Saltarelli, Giovanni Baldascino. Oltre ai politici anche il comandante della Polizia Municipale Giacomo Matteo D’Acunto e l’amministratore unico della Soes, Tommaso Stazio, che rispondono del subappalto del servizio di imbustamento e spedizione delle multe, e infine il tenente Gustavo De Galizio per falsità materiale.

Il procedimento penale prende le mosse da tre delibere comunali con cui le amministrazioni comunali di Minturno, succedutesi nel tempo, avevano proceduto a finanziare dei progetti di potenziamento dei servizi di Polizia Municipale. A parere della Procura tali atti amministrativi costituivano un’evidente illegittima destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative al personale della Polizia Municipale, in spregio a quanto previsto dall’art. 208 del Codice della Strada.

Dopo la discussione del nutrito collegio difensivo, composto dagli avvocati Massimo Signore, Roberto Palermo, Silvio Fusco, Franco Ciufo, Camillo Irace, Giancarlo Ciufo, Luigi Scipione e Massimo Perrino, il Gup Cario, ha dichiarato l’intervenuta prescrizione per i fatti contestati al comandante D’Acunto ed all’amministratore della Soes, Stazio, relativamente al capo d’imputazione del sub appalto, mentre ha proceduto a rinviare a giudizio, aderendo anche alla richiesta del pubblico ministero Monsurrò, tutti gli altri imputati.

il processo riprenderà il 15 marzo 2016 dinanzi al 2° collegio del Tribunale di Latina.

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