Fondi: vanno per uno stupro, trovano i pusher. E uno si butta dal secondo piano

Fondi: vanno per uno stupro, trovano i pusher. E uno si butta dal secondo piano

Vanno per individuare gli autori di una violenza sessuale tutta al maschile, ma invece degli stupratori trovano un gruppo di pusher intento a confezionare dosi: due vengono arrestati in flagranza, il terzo vola – letteralmente – dal secondo piano e si rende irreperibile.

*Una delle auto dei carabinieri impegnate nel blitz, al passaggio per il corso*

Una delle auto dei carabinieri impegnate nel blitz, al passaggio per il corso

Un blitz nato per tutt’altra cosa, eppure ugualmente fruttifero, quello messo in atto domenica sera a Fondi dai carabinieri. In azione, intorno alle 22, in pieno centro storico, tra i vicoli di corso Appio Claudio, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gaeta ed i colleghi della Tenenza fondana.

Dovevano cercare di chiarire i contorni di una storiaccia: un indiano aveva denunciato di essere stato drogato e violentato da due connazionali. Teatro del fatto, secondo i suoi ricordi a tratti confusi, una palazzina proprio nel cuore della città. Viene verosimilmente localizzata; gli uomini dell’Arma vi si portano in forze, con alcune unità anche in borghese. Irrompono. No, la casa non era quella giusta. O quantomeno non c’erano gli stupratori: nessuno dei presenti era tra quelli indicati dalla vittima degli abusi. Un colpo a vuoto? Per nulla. Il caso ha voluto che, appena entrati nell’appartamento in questione, i militari si siano trovati di fronte una piccola ma organizzata centrale dello spaccio: gli occupanti indiani, in catena di montaggio, erano intenti a termosaldare ed accatastare bustine d’eroina. Quarantadue, quelle recuperate dagli operanti, per un totale di circa dieci grammi, sequestrati insieme a mezzo grammo d’hashish e 70 euro. A finire in manette, due dei tre stranieri presenti, un 33enne e un 28enne.

Quello mancante? Alla vista delle divise, nemmeno fosse un gatto, si è gettato dalla finestra. Uno spettacolare quanto pericolosissimo salto nel vuoto effettuato dal secondo piano, e dal quale sarebbe uscito illeso: dal tuffo, è svanito nel nulla.

I due “soci” sono comparsi in tribunale lunedì mattina davanti al giudice Raffaella De Pasquale. Dopo la convalida dell’arresto, sono stati rimessi in libertà con l’obbligo di firma. Torneranno nuovamente in aula il prossimo 20 luglio per il rito abbreviato, condizionato all’espletamento di una perizia sullo stupefacente sequestrato.

 

 

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