PRC: “Giovedì 25 in piazza, ancora a fianco della scuola contro il DDL”

PRC: “Giovedì 25 in piazza, ancora a fianco della scuola contro il DDL”

In un comunicato rivolto agli organi di stampa, La Federazione di Latina del Partito della Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti/e  rendono nota la propria adesione  al corteo unitario indetto dai sindacati giovedì 25 Giugno per ribadire un secco “no” al DDL scuola, partendo alle 17:00 da Piazza Bocca della Verità e terminando a via Campo dei Fiori, a Roma.

“A pochi passi dalla Piazza in cui confluirà il corteo il Governo di Renzi e del PD, asserragliato nell’aula del Senato, cercherà di approvare una delle controriforme più dure ed anticostituzionali della storia repubblicana con il probabile e necessario appoggio di una parte consistente della destra. Una riforma che tra le altre cose favorisce il clientelismo e lede gravemente la liberta’ d’insegnamento dando ai Presidi la possibilita’ di assumere e decidere delle retribuzioni, precarizza di fatto le condizioni di lavoro di tutti gli insegnanti e del personale ATA, fornisce una scandalosa delega in bianco al Governo in materia di organizzazione scolastica e orari di lavoro.

Rischi particolarmente sentiti nella nostra provincia ove si opera già con risorse carenti in contesti sociali spesso complessi e purtroppo spicca diffusamente una mentalita’ incline alla corruzione da cui la scuola ha rappresentato a lungo uno tra i pochi porti franchi. Per riuscirci il Governo ha gia’ deciso di porre il voto di fiducia, dopo aver ricattato e tentato di dividere invano il mondo della scuola minacciando di impedire le assunzioni dei precari ( peraltro dovute, necessarie e imposte dall’Europa) nel caso in cui il DDL venisse bocciato. Questo malgrado una delle più grandi e tenaci mobilitazioni degli ultimi 30 anni in Italia, la netta opposizione di tutte le rappresentanze sindacali, il dissenso unanime del mondo della scuola e di gran parte della società civile, il grande sciopero del 5 maggio con adesioni del 90% e milioni di insegnanti e studenti in piazza, lo sciopero degli scrutini che pure ha ottenuto un consenso altissimo. Ciò nonostante i pareri negativi e le obiezioni espresse da ben due Commissioni parlamentari (Affari costituzionali e Bilancio), il brusco calo di voti subito dal PD in occasione delle ultime elezioni amministrative, le spaccature interne al partito, centinaia di manifestazioni, presidi e appelli tra cui spicca quello del mondo della ricerca.

Tutto questo conferma come questo governo mai scelto dai cittadini si curi ben poco del consenso, poiché risponde unicamente ai dettami di Confindustria, del Capitale finanziario e della Troika. E’ evidente la gravità epocale di questo attacco che non solo coinvolge un ganglio vitale di tutta la nostra società ma rappresenta una vera e propria svolta autoritaria che minaccia tutti e ben oltre il mondo della formazione. Per questo facciamo appello alle forze sane e progressiste del territorio per ribadire il nostro dissenso in un momento cosi decisivo, anche alla luce della grande partecipazione mostrata dalla provincia di Latina in questa grande mobilitazione. I Comunisti e le Comuniste  – conclude il comunicato – non potranno che essere ancora una volta in prima linea tenendo fede al loro ruolo decisivo nel costruire anche a carissimo prezzo quei principi su cui si basa la scuola italiana, democratica, plurale, laica e antifascista.”

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