SEL: “Inefficienza dell’amministrazione Mitrano, che altro devono fare?”

“Alcuni mesi fa un nostro manifesto, affisso per la città, denunciava inefficienza e limiti dell’azione
amministrativa della maggioranza a guida Mitrano. Ci sembra oltremodo utile riproporlo perché le cose da noi rilevate, oggi sono rappresentate da un esponente di rilievo della compagine del governo cittadino – scrive in n comunicato Ersilia Vitiello, Coordinatrice del Circolo SEL di Gaeta – . Nel manifesto SEL elencava i provvedimenti dell’Amministrazione Mitrano che avevano generato un onere pesante per i cittadini, specie per i meno abbienti, come ad esempio l’aumento delle tasse e balzelli vari.

Così come la mancanza di progettualità politica per il rilancio dell’economia, del lavoro, del turismo e del commercio, settori ormai agonizzanti, ha deluso le aspettative dei cittadini in termini di occupazione di cui anche  Gaeta ha estremo bisogno. Nessuna politica per la casa, per cui la città continuamente si svuota e il numero di abitanti diventa sempre più esiguo, e si scelgono altre città limitrofe per abitare e vivere con prezzi più accessibili alle loro capacità economiche ed inoltre i servizi sociali sono stati ridotti a mera assistenza.


Nemmeno la salute ha rappresentato un interesse prioritario dell’Amministrazione Mitrano: l’ex ospedale di Gaeta abbandonato al suo tramonto e ridotto ad un modesto ambulatorio. Nessuna strategia, nessuna azione incisiva per il suo rilancio o trasformazione nella tanto conclamata “casa della salute”. Solo qualche flebile voce all’annuncio di un eventuale riduzione di servizio (P.P.I.), silenzio assordante e colpevole per il trasferimento di oncologia.

Anche la Cultura è stata mortificata per l’assenza di spazi idonei ad esercitarla. La tanto attesa ex Caserma Cosenz è stata regalata alla fondazione Caboto e ciò ha rappresentato per la città la fine di un sogno. Siamo stati preveggenti nella nostra denuncia politica a tal punto che allora chiedemmo a gran voce a tutti i cittadini di contribuire a mandarli a casa.

Non ci interessa discutere delle “beghe” dei vari soggetti in campo di cui, tra qualche giorno, non si sentirà
nemmeno l’eco. Il nostro contributo rileva un dato politico ormai acclarato negli anni. Quando le maggioranze nascono senza collante politico, idealità, condivisione di valori e prospettive per la
città poco dopo implodono per interessi divaricati e contrastanti.

Nel contempo segnaliamo il silenzio della sinistra all’opposizione che dovrebbe riflettere su riconquistare un ruolo politico in città e cominciare ad elaborare, con gli altri attori in campo,  un progetto di governo convincente con una nuova classe dirigente. La sinistra a Gaeta – conclude il comunicato – può riconquistare un ruolo politico lavorando da subito per promuovere alleanze e costruire una alternativa per il governo della città, che la difenda dalla avidità dei partiti che antepongono il proprio interesse a quello dei cittadini, la promozione di questa prospettiva passa per la composizione della divisione della sinistra al fine di riprendere il cammino abbandonando autosufficienza che diventa irrilevanza politica. Ci sono risorse, intelligenze e capacità: bisogna provarci per il bene di Gaeta.