Fondi, maxi-truffa con schede ed iPhone

Fondi, maxi-truffa con schede ed iPhone

La Polizia di Stato Questura di Latina ha denunciato M.L. 37enne di Fondi per sostituzione di persona, falsità in scrittura privata e truffa.  Alla  fine dello scorso anno un  imprenditore  fondano si è visto  addebitato sul proprio conto corrente fatture Vodafone per un valore di quasi 4.000,00 euro a fronte di traffico telefonico prodotto da 30 utenze e della fornitura di 28 Apple iPhone 5, merce mai ricevuta.

L’uomo si è confrontato subito con M.L agente Vodafone, con il quale aveva regolarmente firmato un contratto per ricevere 2 smartphone ed attivare 2 utenze telefoniche. L’imprenditore rassicurato dall’agente della Vodafone si è sentito raccontare di un mero errore nella fatturazione e che le somme addebitate sarebbero state restituite. Il bimestre seguente, invece di riceverela restituzione delle somme ingiustamente addebitate  in bolletta dalla Vodafone, l’imprenditore si è visto addebitare un’ulteriore somma di circa 5.000,00 euro. Questa volta le spiegazioni dell’agente non sono servite a rassicurare l’uomo il quale ha deciso  di querelare detta società telefonica.

Le indagini degli  agenti della Polizia di Stato del Comm.to  P.S. di Fondi, sono riuscite  a ricondurre le responsabilità proprio in capo ad M.L., il quale, all’oscuro della Vodafone, ha falsamente stipulato svariati contratti a nome dell’ignaro imprenditore. I costosissimi telefoni cellulari ed il traffico telefonico proventi della truffa in danno dell’imprenditore e della Vodafone, è stato stimato avessero un valore complessivo superiore ai 25.000,00 euro. Grazie allo scrupoloso lavoro degli investigatori  gli accertamenti esperiti presso le società di spedizione BRT e TNT Italia alle quali la Vodafone si affidava, è stato possibile tracciare tutte le consegne che i corrieri hanno materialmente effettuato nelle mani dell’ex agente (la Vodafone lo ha licenziato) il fondano M.L., il quale dovrà risponderne dei fatti contestati innanzi all’Autorità Giudiziaria. Non si esclude che il 37enne possa avere truffato anche altri  ignari clienti della compagnia telefonica.

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