Pranzo corese per Gerard Depardieu

Pranzo corese per Gerard Depardieu

Pranzo a Cori per Gerard Depardieu. Il noto attore francese, da sempre amante della buona tavola, ieri (martedì, 9 Giugno) ha fatto tappa nel centro lepino, dove è arrivato in scooter per assaggiarne le eccellenze enogastronomiche e i prodotti tipici, di cui aveva udito la fama. Un giretto per il paese in tarda mattinata e poi sosta in uno dei ristoranti storici, da Zampi, attività familiare avviata negli anni ’20 da nonno Filippo, che dal 1984 ripropone la cucina di un tempo con il nipote Ottavio, che ha accolto Depardieu insieme ai figli Roberto ed Elisa.

Depardieu ha ordinato varie specialità della casa: abbacchio a scottadito, ventresca di maialino nero dei Monti Lepini, un po’ di pecorino fresco con marmellata di pere e zafferano, dell’ottimo vino locale e gustosi biscottini mandorlati. È rimasto oltre un’ora a conversare affabilmente del più e del meno coi titolari, sfoggiando un buonissimo italiano. Visibilmente soddisfatto della sua prima volta a Cori, nel pomeriggio ha proseguito il tour pontino passando per Giulianello e Rocca Massima.

La star di Hollywood ha fatto tornare in mente alcuni forti legami tra il grande cinema e la città d’Arte, a cominciare dal mai dimenticato Luigi Pistilli, stella di origini coresi nel firmamento hollywoodiano, che molti ricorderanno sopratutto, ma non solo, nei due famosi western di Sergio Leone ‘Il buono, il brutto, il cattivo’ e ‘Per qualche dollaro in più’, oppure con ‘Il Tenente Sheridan’, ne ‘La donna di Picche’ e ‘La Piovra 5’. L’attore e doppiatore, a teatro considerato tra i migliori interpreti di Bertold Brech, oggi riposa a Cori accanto alla madre e al figlio.

Tante le location coresi e giulianesi prestate alle riprese di diversi capolavori cinematografici. A Cori furono girate scene di ‘Christus‘ (1916), tra le migliori opere del cinema muto italiano del primo Novecento, con l’immensa Leda Gys e ‘Il buon soldato‘ (1982), diretto da Franco Brusati, con Mariangela Melato. Giulianello invece fece da set in ‘Tutti a casa‘ (1960), di Luigi Comencini, con l’Albertone nazionale e in ‘Il Federale‘ (1961), diretto da Luciano Salce e Ugo Tognazzi protagonista.

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