Fondi, truffa con fuga: beffato dall'”amico”

Una truffa con annessa fuga a gambe levate, nei giorni scorsi, alle porte dell’ospedale di Fondi. Ne è stato vittima un 60enne, alleggerito di cent’euro da uno sconosciuto che, chiamandolo per nome, lo ha avvicinato spacciandosi per un compagno d’armi. Un vero e proprio teatrino, quello del malvivente, anche lui di circa sessant’anni. Sorrisi, pacche sulle spalle, il racconto di fantomatici episodi avvenuti quando si era commilitoni. Un resoconto continuato nonostante l’altro continuasse a dire di non ricordarsi dell’“amico di leva”. Che, continuando imperterrito l’opera di circonvenzione, dice di avere un’avviata fabbrica di giubbini in Svizzera, roba di prima qualità.

Anzi, ne ha qualcuno dietro: nel giro di poco la vittima del raggiro si ritrova imbottita di giubbini “in regalo”. Uno per lui, uno per la moglie, uno per il figlio. Cerca di declinare, dice che non gli servono. Inutile. L’amicizia è amicizia. C’è solo un piccolo problema: regalo che sia, il sedicente imprenditore chiede che almeno gli si paghi l’Iva. L’altro, abbastanza confuso, alla fine mette mano al portafogli. Il tempo di estrarre una banconota da cento euro, che intendeva farsi cambiare, e via: il presunto amico gliela porta via d’un colpo, scappando e lasciandolo a bocca aperta. E con un mucchio di stracci.