Morta investita a Gianola, Comitato Mamurra: “Vittima delle promesse mancate”

C’è cordoglio a Gianola, per l’ennesima morte di una passante su una strada del quartiere (nei pressi del SevenUp), ma c’è anche tanta rabbia e sdegno, perché forse, con qualche accorgimento ‘promesso’ tante volte dalle varie amministrazioni della città, questa morte assurda si poteva evitare. Per diversi anni, infatti, sono state formulate richieste – anche dal Comitato Mamurra per la messa in sicurezza di alcune strade del quartiere con la realizzazione di dossi, marciapiedi, ampliamenti di carreggiata, in particolare in via delle Vigne e Fosso degli Ulivi. Richieste sempre recepite a parole , ma rimaste inascoltate. A causare l’incidente, che ha procurato la morte della signora Treglia, probabilmente ha contribuito oltre la carreggiata limitata anche l’erba presente sui fossati, che attualmente è alta e non rasata.

Sembra infatti che l’automobilista investitore abbia dichiarato di non aver visto nessuno sul ciglio della strada. E anche questo, a nostro avviso, è indice di scarso interessamento amministrativo soprattutto per le periferie. Né si intravvedono significativi cambi di orientamento. Nel Piano Urbano del Traffico della città, presentato l’altra sera in un incontro al Parco de Curtis, a parte le “rotonde” c’è scarsa attenzione alla sicurezza stradale del quartiere. Alcune decisioni e proposte sono molto discutibili, come l’ampliamento del parcheggio all’interno del Parco, nella zona dove furono messi i camper: una grande contraddizione per questa Giunta.


Nel programma elettorale di questa amministrazione si legge: “… trasformazione del Seven Up in un centro congressi – per il quale esiste già un progetto di riconversione – e miglioramento dell’urbanizzazione del quartiere di Gianola, attraverso nuova illuminazione, marciapiedi e pista ciclabile”. Ma di tutto questo non è stato realizzato proprio nulla, anzi, spesso capita di rimanere anche per settimane o mesi senza illuminazione pubblica o imprigionati nelle proprie abitazioni per parcheggio selvaggio.

Non siamo per la critica all’amministrazione di Formia a prescindere e saremmo lieti di scrivere su opere finalmente realizzate, ben fatte e utili alla collettività, come ad esempio l’avvento della raccolta differenziata. Ma in questo caso non possiamo fare altro che prendere atto di un intervento promesso e mancato che è costata un’altra vita spezzata bruscamente.