“Per un fisco più equo e giusto” la raccolta di firme della Cisl

“Per un fisco più equo e giusto” la raccolta di firme della Cisl

Un progetto di legge “Per un fisco più equo e giusto”. La CISL è pronta a portare avanti questa battaglia. Sabato 6 giugno e domenica 7 giugno prossimi ci sarà uno stand dove è possibile firmare il progetto di legge.

La CISL ritiene che il sistema fiscale vigente sia poco equo, molto pesante per i contribuenti e poco efficiente. Tanto più a Latina, dove di 257.148  contribuenti soggetti al pagamento dell’Irpef, negli ultimi tre anni dal 2010 al 2013, hanno subìto un aumento a due cifre di tasse locali, tra regionali e comunali.

“La riforma del titolo V della Costituzione e il federalismo fiscale che ne è derivato, ha causato un’esplosione senza precedenti della tassazione locale che ha avuto come immediate conseguenze non un miglioramento dei servizi locali ma piuttosto un aggravio notevole del carico fiscale per i lavoratori, i pensionati, le imprese e i cittadini – commenta Luciano Notarianni, l’organizzativo della CISL di Latina -. Quindi è come se ci fosse stata solamente una partita di giro: lo Stato centrale mi ha dato 80 euro che ho preso e ridato a Regioni e Comuni, in alcuni casi aggiungendo anche il resto”.

Per avviare una vera operazione di equità fiscale la CISL, nella sua proposta di legge, propone di introdurre un bonus di 1.000 euro annui per tutti i contribuenti (lavoratori dipendenti e assimilati, pensionati, lavoratori autonomi e incapienti) che hanno un reddito individuale fino a 40mila euro, a decrescere fino a 50mila euro.

Un’operazione che, solo nel Lazio, significherebbe raggiungere 175.065 persone in più rispetto a quelli che già ora stanno percependo il bonus di 80 euro (+94,23%), tra cui i migliaia di incapienti ora del tutto esclusi dalla misura del bonus di 80 euro.

Questa proposta di “equità fiscale” della CISL “costerebbe”, nel Lazio, circa 1,77 MLD. La CISL indica anche dove prenderli. Innanzitutto con una “tassa sulla ricchezza” modulata sui contribuenti che hanno redditi superiori ai 500mila euro l’anno: pur essendo impossibile per noi quantificare esattamente quanti siano, è corretto dire che rientrano nella quota del 0,9% di quei contribuenti che nel Lazio dichiarano redditi superiori ai 120mila euro,che significa oltre 8MLD di reddito complessivo (precisamente 8.358.172.340 euro).

La seconda fonte dove attingere risorse è il recupero dell’evasione che, nel Lazio, secondo le stime della Banca d’Italia, vale ben 6,3 MLD di sola Irpef. Attingendo risorse dalle grandi ricchezze e recuperando l’evasione fiscale si può sostanzialmente finanziare la proposta della CISL che, oltre al bonus di 1.000 euro alle persone con redditi fino a 50mila euro, propone l’abolizione della tassa sulla prima casa, una rimodulazione del fisco dedicato alle famiglie con un Nuovo assegno familiare (Naf) e più flessibilità nell’accesso alla pensione.

Il 6 e il 7 giugno sarà allestito uno stand in Piazza del Popolo a Latina dove sarà possibile dare un segnale firmando il progetto di legge “Per un fisco più equo e giusto”.

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