Parchi giochi ed aree verdi, Cittadini al Lavoro: “A Sabaudia si viola l’articolo 118 della Costituzione”

“In questo passato fine settimana avremmo dovuto iniziare la nostra attività di ripulitura e messa in sicurezza gratuita delle aree parchi giochi, partendo dagli Arciglioni. L’amministrazione nonostante la richiesta ed il successivo sollecito, non ha voluto neanche riscontrare la nostra istanza. Chiedere è lecito, rispondere è cortesia – dichiara in un comunicato la lista civica “Cittadini al Lavoro” di Sabaudia – . Che dire? Le valutazioni le lasciamo a Voi abitanti di Sabaudia. Cittadini al Lavoro voleva scendere in campo, con serietà, per rendere la città più pulita, più vivibile e a misura

E con questa comunicazione torna a chiedere all’amministrazione comunale, per il tramite della stampa – visto che le pec (posta elettronica certificata) non hanno sortito effetto – di evadere la richiesta di autorizzazione a poter intervenire per sistemare le aree verdi e i parchi giochi della città e  dei suoi borghi e  frazioni.  Si chiede un incontro diretto con il Sindaco e/o chi dell’amministrazione comunale è preposto, per concordare gli interventi da realizzare e conseguire l’autorizzazione a poter operare. Molti Comuni, e basta limitarsi a quelli limitrofi, favoriscono l’aiuto e l’intervento delle associazioni, senza distinzione alcuna. Le date del 30/31 maggio per l’intervento al Parco giochi degli Arciglioni slitteranno, perché noi continueremo a chiedere a chi di dovere di provvedere.


“Questo è un passo importante per la nostra Sabaudia – spiega la Gervasi – e soprattutto una dimostrazione di come tutti insieme, condividendo uno scopo comune, sia possibile FARE qualcosa per il BENE COLLETTIVO. È per questo che ci aspettiamo che l’amministrazione comunale non ignori la nostra richiesta e risponda tempestivamente alle nostre esigenze. Se ciò non dovesse venir fatto, si procederà comunque con interventi di raccolta dei rifiuti (chinarsi e raccogliere ciò che è a terra non necessita di  autorizzazioni), riscontrando contestualmente la volontà del Comune di non accettare l’ausilio dei cittadini. Una situazione che cozzerebbe con quanto avviene in altre città italiane dove addirittura l’amministrazione ha provveduto a regolamentare la gestione condivisa dei beni comuni, accettando di fatto l’intervento diretto dei cittadini. Si vedano i casi di Trento, Bologna e Latina, tra i primi promulgatori del regolamento».

Una gestione intelligente della Città questa, che si auspica avvenga anche in quel di Sabaudia. Gli interventi vedranno la partecipazione dei volontari dell’associazione, grandi e piccoli insieme in prima fila, nonché di altre realtà associative della zona e di tutti i comitati di quartiere o i singoli cittadini che vorranno aggiungersi al gruppo, per realizzare qualcosa di concreto e positivo per la città (per contatto chiamare il 3280298612- segreteria@cittadiniallavoro.it). Ma vi è di più. Cittadini al lavoro, con il Consigliere Giada Gervasi, ha richiesto la Convocazione della Commissione competente per  un regolamento che favorisca la  collaborazione dei cittadini alla manutenzione della cosa comune. Regolamento di cui si farà promotrice la lista con una proposta di delibera in Consiglio Comunale.

«Prendersi cura di un’aiuola, ripristinare i muri imbrattati o divelti da anni, verniciare una vecchia panchina, recuperare un edificio inutilizzato: sono solo alcuni esempi di azioni che contribuiscono a rendere l’ambiente nel quale viviamo più accogliente, per viverlo meglio insieme agli altri – continua la Gervasi – Tutte operazioni che dovrebbero essere effettuate dall’ente pubblico  ma alle quali spesso, per carenza di risorse, l’ente stesso non provvede. La società civile o terzo pilastro possono essere una soluzione di supporto e sussidio. L’art.118 della Costituzione ci indica, nel principio di sussidiarietà orizzontale, la strada per un nuovo modello di amministrazione condivisa dei beni comuni. Dire, come nell’art. 118, che i poteri pubblici “favoriscono le autonome iniziative dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale” significa riconoscere che questi non vanno considerati semplicemente degli utenti, assistiti o amministrati ma anche e soprattutto soggetti capaci di creatività e di collaborazione attiva con l’amministrazione nel perseguimento dell’interesse generale e nella cura dei beni comuni. Si passa da una situazione nella quale il cittadino si rivolge all’Amministrazione perché questa gli risolva un problema, ad una situazione nella quale chi propone è responsabilizzato e si mette in gioco in prima persona con il sostegno del Comune.

Questo non significa che l’Ente Pubblico debba rinunciare alle proprie prerogative o che i cittadini debbano colmare reali o presunte mancanze dell’amministrazione e tanto meno che dovranno arrangiarsi perché soldi non ce ne sono più, ma che la lista civica CITTADINI AL LAVORO  è convinta che la VERA POLITICA è SENTIRSI COME CITTADINI titolari della “cosa pubblica” e quindi INDIRIZZARE le  azioni verso scelte più efficaci rispetto a quelle derivante da decisioni di tipo burocratico e fortemente connotate politicamente.  LA VERA POLITICA è la DEMOCRAZIA DAL BASSO. I cittadini devono pretendere  un’amministrazione che dovrà assumersi la responsabilità di ragionare alla pari con il cittadino e di adottare le scelte che al cittadino servono; attivare patti di collaborazione con il Comune e che gli stessi contenuti saranno definiti assieme.

Questi patti serviranno a curare e rigenerare gli spazi pubblici, da un giardino a una piazza o altri spazi che i cittadini vorranno proporre, a curare o a rigenerare gli edifici e quindi a poterli usare, a dare spazio alla creatività e alle proposte di utilizzo temporaneo degli spazi pubblici dismessi per renderli disponibili per attività artistiche o di intrattenimento giovanile, ecc. Tutto questo con forme di sostegno differenziate, esenzioni, messa a disposizione di materiali vari, rimborsi, affiancamento di personale e chiare assunzioni di responsabilità. L’obiettivo – conclude il comunicato –  è che la città venga sentita e vissuta da tutti come il giardino di casa propria”.