In 24 comuni il reddito dei pensionati è superiore a quello degli imprenditori

In 24 comuni il reddito dei pensionati è superiore a quello degli imprenditori

I redditi dichiarati dai pensionati pontini sono mediamente inferiori di 5,9 punti percentuali alla media nazionale e addirittura di 17,9 punti percentuali al di sotto della media regionale. I quasi 122 mila pensionati pontini dichiarano un reddito lordo medio di 15.363 euro l’anno, a fronte di una media regionale di 18.709 euro e di una media nazionale di 16.281 euro.

A livello regionale i pensionati pontini dichiarano un reddito che li pone al penultimo posto della classifica regionale, preceduti soltanto dai pensionati residenti in provincia di Frosinone. Infatti a Frosinone il reddito medio dichiarato è di 14.248 euro, inferiore a quello dei pensionati pontini (15.363 euro); mentre in provincia di Viterbo dichiarano un reddito medio di 15.756 euro; a Rieti 16.098 euro; a Roma 20.093 euro.

E’ quanto emerge dal “II° Rapporto sulle dichiarazioni dei redditi dei pensionati” a cura della UIL Pensionati di Latina, che ha elaborato i dati del Ministero dell’Economia sulle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2014 (dichiarazioni 2013), nei 33 Comuni della provincia.

“La “fotografia” reale delle dichiarazioni dei redditi nella nostra provincia – commenta Francesca Salvatore – segretario responsabile della UIL Pensionati di Latina -, dimostra come i pensionati e le pensionate hanno un reddito che non si può certamente essere definito “sostanzioso”, in quanto in “soldoni” significa vivere con poco più di 1.200 euro lordi al mese (poco più di 1.000 euro netti al mese).

Dati che ci confermano – sottolinea Francesca Salvatore -, quello che è sotto gli occhi di tutti: la partita sulla rivalutazione delle pensioni e del recupero dell’inflazione è e deve considerarsi ancora aperta e di questo il Governo dovrà tenerne conto, in modo tale da recuperare il potere di acquisto che si è progressivamente perduto nel corso degli anni.

Ma non è soltanto il reddito da pensione ad essere inferiore sia alla media regionale che alla media nazionale, in quanto il reddito medio dichiarato dai 349 mila contribuenti pontini è di 16.730 euro a fronte di una media nazionale di 19.572 euro e di quella regionale di 21.836 euro.

Nello specifico 187 mila contribuenti con redditi da lavoro dipendente dichiarano un reddito di 17.402 euro; i 7.574 liberi professionisti dichiarano un reddito di 29.070 euro; gli imprenditori, commercianti, artigiani (15 mila contribuenti), dichiarano un reddito medio di 14.922 euro; i 15 mila contribuenti che vivono di rendita finanziaria ed immobiliare (rentier), dichiarano un reddito di 11.923 euro.

“E proprio questi ultimi due dati suonano come una beffa – continua Francesca Salvatore -, in quanto i pensionati pontini dichiarano 441 euro in più degli imprenditori e 3.440 euro in più dei rentier. E ciò per quanto riguarda gli imprenditori avviene in 24 Comuni della provincia tra i quali Formia, Gaeta, Cisterna, Sperlonga, Sabaudia, Priverno ecc. Dati, questi – commenta il Segretario della UILP -, che dimostrano in maniera inequivocabile come l’evasione fiscale nella nostra provincia, e non solo, abbia raggiunto livelli intollerabili, per chi vive con un reddito da pensione. Tornando ai dati delle pensioni – continua Francesca Salvatore -, a Latina il reddito medio dichiarato dagli oltre 27 mila pensionati è di 18.403 euro; a Gaeta gli oltre 5 mila pensionati dichiarano un reddito di 18.139 euro; a Formia 17.524 euro; a Sabaudia un reddito di 17.434 euro; a Ventotene 15.581 euro; ad Aprilia 15.423 euro. Mentre a Campodimele il reddito medio dichiarato dai pensionati ammonta a 9.643 euro; a Prossedi 10.967 euro; a Sonnino 11.517 euro; a Fondi 11.708 euro; a Monte San Biagio 11.969 euro. I dati del rapporto – conclude Francesca Salvatore -, rilevano un tutta la loro drammaticità la reale condizione di pensionate e pensionati.

E’ necessario mettere fine a questa deriva che sta spingendo milioni di persone che vivono con una pensione che un tempo era anche “decente”, ai limiti della soglia di povertà. Per questo chiediamo al Governo nazionale, ma anche ai Sindaci di tutti i Comuni pontini, di mettere in atto misure urgenti per ristabilire quell’equità sociale di cui non vi è più traccia in questo Paese”.

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