Medaglia d’onore per Mario Ciavaglia

Il cisternese Mario Ciavaglia riceverà la medaglia d’onore della Repubblica. La cerimonia di consegna si terrà martedì prossimo, 2 giugno, alle 10 presso piazza della Libertà a Latina, nell’ambito delle manifestazioni celebrative del 69° anniversario della fondazione della Repubblica.

L’onorificenza dello Stato – concessa ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra – sarà consegnata al 91enne cisternese dal prefetto di Latina, Pierluigi Faloni.


Un riconoscimento importante per un testimone diretto dei momenti cruciali della tumultuosa transizione dal Fascismo alla Repubblica. Mario Ciavaglia era un carabiniere a cavallo. A vent’anni appena compiuti, il 19 luglio 1943, si trovava nella Caserma Pastrengo durante il primo devastante bombardamento della Capitale. Era di guardia a Villa Badoglio il giorno della caduta del Fascismo, a Villa Savoia la notte in cui il Re Vittorio Emanuele III fuggì da Roma, e presso le urne referendarie il 2 giugno per assistere alla nascita della Repubblica Italiana.

Ma soprattutto è stato tra i carabinieri di Roma che il 7 ottobre 1943 vennero con l’inganno disarmati, fatti prigionieri e deportati dai nazisti così da poter attuare senza ostacoli l’azione di rastrellamento e deportazione ad Auschwitz degli ebrei del ghetto di Roma, il 16 ottobre 1943.

Giunto al campo di smistamento dello Stalag XVIII-A, fu deportato in Austria prima a Klangefurt e, dopo un tentativo di fuga fallito, trasferito a Selzthal. Dopo 18 mesi di prigionia, affrontando un rigidissimo inverno come muratore e poi minatore, riuscì rocambolescamente a fuggire e con mezzi di fortuna a ritornare in Patria e riabbracciare la famiglia.

Una storia avvincente raccontata nel libro pubblicato nel dicembre scorso, “Calce e Fiamma, la vera storia di Mario Ciavaglia”, scritto dal giornalista Mauro Nasi. Sarà protagonista della cerimonia del 2 giugno a Latina, anche un altro autorevole cisternese: si chiama Maurizio Marcolini e verrà nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana per il suo grande impegno nel volontariato.