Elezioni a Fondi, i veleni del “corvo” contro Forza Italia. Che medita denunce

Il Comune di Fondi

A pochi giorni dalle amministrative, a Fondi arriva un “corvo”. E con esso un esposto anonimo con ombre e veleni sull’ipotesi di voto di scambio, che tira direttamente in ballo 9 dei 24 candidati di Forza Italia. I quali, nella prospettiva di un’operazione elettorale da macchina del fango, stanno valutando se adire le vie legali inoltrando una denuncia (per ora) contro ignoti.

Cosa dice il carteggio “maligno”, ancora tutto da verificare? Tanto e nulla. L’incipit parla chiaro: più o meno direttamente gli aspiranti consiglieri citati, alcuni alla prima esperienza altri di ritorno, avrebbero già ricevuto (e loro stessi elargito) raccomandazioni o sarebbero in procinto di riceverle. Il seguito è un insieme disordinato – e con qualche strafalcione – di nomi, parentele, vicinanze, presunti favori, promesse e situazioni ad ampio raggio. Ci sono dati di fatto, alcune imprecisioni, verità di parte difficilmente verificabili, allusioni e parole non dette, quasi a “ingolosire” chi di dovere. Nell’occasione Procura, Guardia di Finanza e Polizia di Latina, che per quanto possibile stanno iniziando i dovuti accertamenti formali sulla veridicità di certe pesanti accuse. Lanciate da dei fantomatici “cittadini onesti”, ma che dietro potrebbero vedere un’unica mano.


Varie, le circostanze richiamate nell’esposto, alcune indicate come risalenti a pochi mesi fa, altre quasi vintage, vecchie di oltre dieci anni. C’è un po’ di tutto. Si parla di appalti e incarichi comunali e provinciali “segnalati”, lasciati in caldo o concessi a favore di parenti e amici. Di chi avrebbe barattato la propria candidatura con la promessa di stabilizzazione. Di chi sarebbe stato assunto nel pubblico impiego solo perché familiare o grande elettore di qualche politico rampante. Addirittura, c’è chi viene indicato come una sorta di mago delle fatture, che nell’ambito della propria attività lavorativa rateizzerebbe e ridurrebbe a piacimento come fosse “il proprietario”. Tra un’ombra e una stoccata buttata là, non sono mancati passaggi a mo’ di oracolo, come quello che “predice” l’exploit elettorale di qualche aspirante consigliere. Grazie a cosa? Ai “tanti voti nella fascia a mare per le residenze di tanti campani”, dicono sibilline le accuse anonime.

Una scorrettezza elettorale con annesse badilate su badilate di melma e invenzioni? Ovvio che sì, per i candidati interessati, che visto lo sgambetto ad orologeria stanno pensando di ricorrere alle carte bollate. Intanto, mentre in città è caccia aperta al “corvo”, Procura e forze dell’ordine come da prassi si rimboccano le maniche. Allo stesso modo delle elezioni di cinque anni fa: esposti anonimi in serie contro forzisti e sodali, anche all’attenzione della Direzione investigativa antimafia, che a suo tempo arrivò a richiedere l’accesso a determinati atti amministrativi. Almeno uno dei quali peraltro presente nell’esposto di questi giorni. Conclusi gli accertamenti, nulla di fatto: tutto archiviato come aria fritta.