“Deliri d’impotenza”, Sinistra Unita risponde al Pd

“Deliri d’impotenza”, Sinistra Unita risponde al Pd

Riceviamo da Sinistra Unita di Itri un comunicato dal titolo “Deliri d’Impotenza” con cui il gruppo risponde al Partito Democratico cittadino.

“Alla bestia ferita, che giace in terra morente, non resta altro che tirar fuori le unghie. Il suo non è un canto del cigno: piuttosto, il delirio d’impotenza di chi non ha prospettive future.

A Itri quella bestia morente è il Partito Democratico, che con il suo ultimo murale ha confermato di essere solo una scatola vuota, venduta al miglior offerente con il beneplacito dei dirigenti (sic) locali, del giovane segretario “rottamatore” e dei potentati regionali (divisi in bande e correnti). Chi è l’acquirente in questione? Un nome molto noto alle cronache locali: Giovanni Agresti.

Sì, proprio lui: l’ex-Sindaco dello scandalo di Concorsopoli, della privatizzazione del cimitero e dello scempio ambientale di Punta Cetarola, che si è mosso tra i vari partiti come un elefante in una cristalleria: prima democristiano, poi adepto di Alleanza Nazionale e infine, appunto, “nuovo” volto del Partito Democratico. Da destra a sinistra, Agresti ha passato tutto il passabile, ma quello che stupisce non è che lui ci provi: quello che davvero atterrisce è che il Partito Democratico glielo abbia permesso. Cosa dobbiamo aspettarci ora? Che Antonio Ruggieri (suo nipote, nonché ex – assessore al Bilancio che si è rifiutato di votare il bilancio consuntivo) sia il prossimo candidato Sindaco del PD?

Se non altro per compassione, comunque, al delirio di una bestia morente sembra giusto rispondere. E allora eccoci qui a replicare a un farneticante murale del Partito Agresti (pardon, del Giovanni Democratico), scritto per compiacere il nuovo padrone.

Sinistra Unita sostiene l’amministrazione De Santis, nel tentativo di portare avanti quelle promesse che anche il Partito Democratico ha contribuito a fare agli elettori (quello stesso PD che ora è scappato dalla nave, per prepararsi un abito nuovo in vista delle prossime elezioni). Tra queste promesse, il Piano Regolatore Generale, su cui si è lavorato tanto, ma che ha visto il niet di Giovanni Agresti e dei suoi pretoriani. Il motivo? Il terzo stralcio di Via Cescole. Se non sapete di cosa si tratta, ve ne parleremo presto: per il momento vi basti sapere che centinaia di migliaia di euro delle nostre tasse sarebbero state spese per costruire una strada totalmente inutile (ma lucrosa per i soliti, pochi noti). L’impegno di Sinistra Unita è comunque di portare il prima possibile il PRG in Consiglio Comunale: lì ognuno verrà messo davanti alle proprie responsabilità e i nodi verranno al pettine.

Altro aspetto importante: far cadere l’amministrazione con leggerezza (come vorrebbe il PD) comporterebbe la nomina di un Commissario Prefettizio. Cosa vuol dire? In sostanza due cose: aumento delle tasse (come se quelle che ci sono già non bastassero) e riduzione dei servizi alla persona. Insomma: il PD si augura una calamità sui cittadini per favorire i propri giochetti politici, in vista delle elezioni del prossimo anno.

Noi non ci stiamo: teniamo duro e lavoriamo ancora per Itri, che ora vanta una delle Giunte più giovani della Regione Lazio; Giunta che tra l’altro, dopo decenni, è finalmente ripulita dai soliti potentati locali, che Agresti ben rappresenta. Un momento di “pulizia” inedito, un’occasione propizia che potrebbe portare i suoi frutti: se ciò avverrà non possiamo saperlo, ma sarebbe un crimine non provarci, visto il patto con i cittadini con cui ci siamo presentati alle elezioni 4 anni fa (patto che il PD ha rinnegato, pur di partecipare al banchetto del potere per il potere dei pochi). Meglio essere tra coloro che lavorano e ci provano fino alla fine, che ritrovarsi tra coloro che scappano quando vedono “la mala parata”, alla stregua di quegli ignavi che il Sommo Dante definiva “sanza ‘nfamia e sanza lodo”.

Noi di Sinistra Unita, per quello che ci riguarda, vi aggiorneremo sulle varie questioni programmatiche in fase di completamento e ci rimboccheremo ancora di più le maniche, per impedire che gli errori dei dirigenti del Partito Democratico, che si sono venduti per un piatto di lenticchie, ricadano come una disgrazia su tutta Itri”.

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