Sistema Formia e sequestro pastificio, Paone: “Finalmente l’ora della verità”

L'ex pastificio Paone

Finalmente è arrivata l’ora della verità. Il prossimo lunedì 25 maggio si terrà a Latina, finalmente, l’udienza preliminare relativa al rinvio a giudizio degli indagati del sistema Formia. Un’udienza per la quale è stata fatta richiesta dalla nostra azienda, poi accolta dal Gup, di anticipazione della stessa proprio per il forte pericolo in cui incorre la Paone dovuto alla lunga durata del sequestro subito. Il Gup dott.Marcelli in quella sede dovrà decidere se rinviare a giudizio gli indagati a vario titolo e per le varie questioni anche molto differenti una dall’altra, oggetto dell’indagine del pm Giuseppe Miliano.

Quindi finalmente dopo 3 lunghi anni arriva alla fase processuale anche la vicenda dell’ex pastificio Paone, una fase nella quale dovrà essere ristabilita la realtà dei fatti. Da oltre 3 anni l’azienda Paone si trova a dover subire gli ingenti danni economici e di immagine che stanno portando al tracollo finanziario e produttivo l’azienda più antica della provincia di Latina e una delle realtà più antiche del panorama dell’arte bianca in Italia.


Sono ormai datati 2012, 2013 e 2014 gli articoli con  i quali la nostra azienda ha ipotizzato che esistesse un complotto per portare al fallimento l’azienda Paone per impadronirsi dello storico ed importante patrimonio della famiglia.

Oggi gli ultimi fatti accaduti dimostrano che qualcosa di poco chiaro c’era e forse c’è ancora e sarà compito della magistratura continuare le indagini per portare a galla i fatti e ristabilire la verità su questa vicenda incresciosa e sui personaggi che ne hanno curato magistralmente la regia, adoperando anche la politica e traendo in inganno, probabilmente anche la magistratura.

La nostra azienda ripone piena fiducia sull’attività giudiziaria e sugli avvocati Lancia e Ferraro e siamo certi che attraverso una rilettura dei documenti e dei fatti, anche alla luce di quanto sopra, possa essere fatta chiarezza sulla posizione della nostra azienda e possa finalmente essere liberata da un sequestro giudiziario, nella fase iniziale eliminato dall’ordinanza del Presidente della sezione penale De Angelis, che la soffocca in un abbraccio, un nodo al collo mortale per se stessa e per tutti i lavoratori. Una decisione che dovrà acclarare, eventualmente per tramite di una Ctu, oltreche dalle perizie predisposte dall’Ing. Raffaele Giarnella, corredate da fotografie aeree presentate dalla Paone, che l’area dove si trova ubicato il vecchio e tormentato ex pastificio Paone è un’area urbanizzata, cioè dotata di servizi come luce, acqua, gas, strade. Purtroppo per chi è di Formia è un paradosso visto che lo stabilimento si trova nell’area di Piazza Risorgimento dal 1878 insieme con ospedale, aree abitate, uffici servizi, scuole e persino monumenti importanti che costituiscono lo storico quartiere di Mola. Oggi che, dopo oltre 3 anni di lunga e dolorosa attesa, siamo arrivati al processo ci aspettiamo da tutti che non siano cavilli giudiziari a ritardare ulteriormente l’attesa di vedere riconosciuta la giustizia nei fatti ed i nostri diritti creando ulteriori danni e decretando forse la fine di un’azienda”.