La Via ad Portum nel degrado, “restituire decoro e bellezza”

“Così appare oggi l’area archeologica prospiciente il Parco Oasi, emersa durante i lavori di scavo per la realizzazione del parcheggio di servizio a un ipermercato nell’ex area Rossi”. Sul degrado del sito interviene Ivano Giuliani Coordinatore Circolo Pd Terracina. 

“La “via ad portum” e gli edifici di servizio ad essa connessi realizzati in “opus reticolatum”, importante arteria stradale romana che collegava l’entroterra all’area portuale di Terracina, realizzata con lastre di calcare bianco perfettamente conservatasi al di sotto di un metro e mezzo circa di terriccio e materiale di risulta, sulle quali era ancora possibile scorgere i solchi delle ruote dei carri che l’hanno attraversata, portata alla luce poco più di un anno fa, è oggi completamente ricoperta da erbacce e si è trasformata in uno stagno all’interno del quale fiorisce ogni tipologia di specie vegetale infestante.


Le cause di tale degrado vanno ricercate oltre chi nel mancato intervento di manutenzione ordinaria anche e soprattutto nell’inadeguato lavoro di completamento dell’opera realizzato al confine con il Parco Oasi, consiste nel posizionamento di una staccionata più congeniale ad un ranch che ad un’area archeologica di tale valore e nella realizzazione di un terrapieno il cui terriccio le acque meteoriche, ogni qual volta precipitano, trasportano sul sito trasformando in humus il basolato sottostante.

Il turismo culturale è una delle articolazioni e degli asset su cui Terracina deve puntare nel presente e nell’immediato futuro per rilanciare sviluppo, crescita ed occupazione, per cui il degrado in cui versa l’area, imputabile alla fretta con cui i lavori sono stati eseguiti e liquidati sul fronte parco, ci lascia basiti.

Non ci si giustifichi dicendo che sono stati lasciati così per consentire la prosecuzione dello scavo, perché oggi l’area è impresentabile e soprattutto non ispezionabile nella sua bellezza.

Gli espositori collocati sulla inferriata che delimita l’area non rendono giustizia di come la stessa doveva presentarsi e di come si presenta oggi.

La valorizzazione del tracciato dell’Appia Antica e delle arterie che da questa si dipartono sono state fatte oggetto, negli ultimi anni, di importanti provvedimenti normativi nazionali e regionali, veicolo di interessanti finanziamenti e contributi economici, per cui anche alla luce di questo dobbiamo notare come la scarsa attenzione posta dall’amministrazione Procaccini alla tutela e valorizzazione del nostro ricchissimo patrimonio storico – architettonico – archeologico abbia prodotto in tal senso risultati deludenti.

L’invito pertanto a chi di competenza è di porre rimedio al danno fatto e di restituire la “via ad portum” alla sua connaturale bellezza”.