Movimento 5 Stelle, “gemellaggio di lotta” con i cittadini di Ponza

Movimento 5 Stelle, “gemellaggio di lotta” con i cittadini di Ponza

Martedì mattina una delegazione del meetup del Movimento 5 Stelle di Formia si recherà a Ponza per confrontarsi con i cittadini dell’isola in merito alla questione Acqualatina.

“Un “gemellaggio di lotta” -spiega il gruppo comunicazione del Movimento 5 Stelle di Formia – che nasce da una comune convinzione: la gestione del servizio idrico deve essere pubblica.

Su invito del comitato Rinascita per Ponza, esteso anche a tutte le altre forze politiche e comitati locali, il Movimento 5 Stelle discuterà con i cittadini ponzesi delle risultanze del consiglio comunale di Ponza di qualche giorno fa in cui è stato deciso di sottoscrivere la convenzione dell’ATO 4, entrare in Acqualatina e, praticamente, mettersi una corda al collo per i prossimi 50 anni. Una scelta, quella del Comune di Ponza, che è stata compiuta senza ascoltare i cittadini, senza consultare i comitati e le associazioni locali, senza informare la cittadinanza di quello che stava avvenendo, senza attivare gli strumenti di partecipazione previsti dallo Statuto e senza neanche valutare attentamente tutte le questioni di carattere ambientale.

Il tutto nasce dalla realizzazione del dissalatore dell’isola di Ponza che solo tre mesi fa è stato oggetto di un’interrogazione regionale promossa proprio dal gruppo regionale del M5S. Abbiamo chiesto: se i costi dissalatore sono già stati coperti con gli introiti delle bollette dal 2003 al 2006, perché oggi la Regione Lazio deve finanziare l’intera opera per 18 milioni di euro? Che fine hanno fatto i milioni di euro che Acqualatina ha intascato per realizzare il dissalatore? Ma, soprattutto, se il finanziamento di 18 milioni di euro è interamente pubblico e Acqualatina non ci mette neanche un euro, perché a gestire il tutto deve essere Acqualatina, e non la comunità isolana?

Per non parlare del “gioco sporco” di Zingaretti, che un anno fingeva di approvare una legge regionale per il ritorno all’acqua pubblica e oggi costringerebbe un’amministrazione comunale a sottoscrivere un accordo commerciale con un gestore privato. Il solito gioco dei tre mazzi di carte, che il PD e Zingaretti hanno imparato molto bene.

Il Movimento 5 Stelle contesta il modo di agire del sindaco di Ponza e, ovviamente, del presidente della Regione Lazio. Una questione così importante, con finanziamenti così significativi, che ipotecherà il futuro dell’isola, non può essere approvata nottetempo, senza alcun coinvolgimento della cittadinanza e all’insaputa di tutti.

Martedì mattina chiederemo al sindaco di Ponza, o a un qualunque altro componente della Giunta Municipale che eventualmente vorrà riceverci, di annullare in via di autotutela la delibera consiliare con la quale è stato deciso di affidare il servizio idrico ad Acqualatina, di proporre un progetto autonomo alla Regione Lazio (che, lo ripetiamo, è l’Ente erogatore del finanziamento) e di valutare una gestione diretta del servizio idrico da parte della comunità ponzese.

Il Movimento 5 Stelle vuole che i cittadini ponzesi siano informati e consapevoli di quello che sta accadendo a loro insaputa. Acqualatina ha dimostrato nel tempo di essere un carrozzone politico in mano prima a Forza Italia e ora al PD e Forza Italia. Un vero “costo della politica” da 80 milioni di euro l’anno che grava interamente sulle spalle dei cittadini – clienti. Un carrozzone in grado di determinare sindaci, senatori, consiglieri regionali e amministrazioni comunali, e di decidere se un’amministrazione comunale deve rimanere in carica o meno.

Per questi motivi martedì saremo a Ponza. Per scongiurare un pericolo gravissimo”.

 

 

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