Di Giorgi: “Acqualatina rinnovo cda a discapito della trasparenza”

Di Giorgi: “Acqualatina rinnovo cda a discapito della trasparenza”

Questo il commento del sindaco di Latina, Di Giorgi, sull’esito dell’assemblea di oggi per il rinnovo del cda di Acqualatina: “L’esito dell’odierna assemblea di Acqualatina Spa, ricalcando pienamente un copione già scritto, ha determinato un nuovo rinvio nel rinnovo del cda della società mista a discapito ancora una volta della trasparenza e della condivisione.

Nel corso dell’assemblea, d’intesa con altri sindaci del nostro territorio, ho proposto a tutti i rappresentanti dei comuni nell’ATO 4 l’immediata attuazione di una modalità di scelta dei membri del nuovo cda che rispettasse ampiamente i criteri della trasparenza e della competenza. Ho infatti proposto di ritirare la lista di nomi presentata nella scorsa seduta assembleare e scegliere insieme a tutte le componenti di parte pubblica presenti i nuovi membri del cda, chiedendo immediatamente nomi di assoluta garanzia e competenza indicati dai Rettori delle università (La Sapienza e Tor Vergata) e dalla Regione Lazio, una rosa di nomi da condividere insieme a tutti i comuni dell’ATO 4, per traghettare la gestione della società fino all’insediamento del nuovo cda con il bando pubblico.

Avremmo in tal modo fornito una risposta seria e concreta ai cittadini e dato anche immediata attuazione alla proposta presentata in assemblea dal PD, e votata poi anche da Forza Italia, ormai asse fisso, con cui si è chiesto il rinvio dell’assemblea ai fini della modifica dello statuto finalizzata a formulare un bando pubblico per scegliere i nuovi membri del cda di Acqualatina Spa.

E’ evidente che la proposta del PD, passata in assemblea, mirava soltanto all’unico obiettivo di rinviare la seduta e quindi la votazione sul nuovo cda.

Come ho avuto modo di affermare nel corso del mio intervento in assemblea, auspico che il rinvio di oggi non nasconda una più ampia operazione di natura politica che si completerebbe con la caduta nei prossimi giorni del Comune di Latina, come già accaduto nella vergognosa macchinazione messa in scena a Terracina. Mi auspico, quindi, che nell’assise comunale del 18 maggio ci saranno in aula consiglieri responsabili che privilegino il bene della città di Latina.

Immediata conseguenza della manovra attuata oggi in assemblea è la natura prettamente politica delle scelte fatte dai sindaci rappresentanti PD e Forza Italia, che hanno impedito il rinnovo del cda attraverso le forme previste dallo statuto,

E’ mia intenzione, insieme ai sindaci che condividono tale linea, continuare questa battaglia di trasparenza e di tutela degli interessi dei cittadini che viene richiesto al nostro ruolo di pubblici amministratori, a cui è stato affidato un mandato diretto dalle nostre comunità, e al sindaco del Comune capoluogo chiamato a valorizzare la centralità di Latina. Pertanto mi riservo di presentare un documento di modifica statutaria che preveda non solo la selezione pubblica per il rinnovo del cda ma anche del collegio sindacale e che la commissione esaminatrice dei candidati sia nominata dal Prefetto”.

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