Concorso vigili a Gaeta, indaga la Procura di Cassino … ma il dirigente vuole la convalida

La Guardia di Finanza di Formia, che già da tempo sta svolgendo le indagini sull’iter costitutivo del concorso prima, e sui primi sospetti esiti poi, per l’assunzione di dieci vigili urbani al Comune di Gaeta, ha ricevuto delega dalla Procura di Cassino di proseguire con le audizioni di persone informate sui fatti. Segno che la procura ciociara ha aperto un fascicolo d’indagine sui fatti che hanno portato alla momentanea sospensione del concorso, ottenuto a furor di popolo anche grazie alla voce grossa addirittura della politica, solitamente abituata a certe dinamiche, ma che in questo caso è stata trasversale contro quella che sembrava davvero un’ingiustizia, dalla maggioranza ma anche dall’opposizione, tutti uniti contro le clientele. Clientele che vedevano nei primi posti della graduatoria provvisoria dopo la prova scritta, piazzati amici e parenti di politici e vigili urbani. Anche la cognata del sindaco Cosmo Mitrano.

In questo senso sono arrivati decine di esposti dei partecipanti al concorso che si sono sentiti vittime dell’ennesimo concorso “all’italiana”. E sono stati sentiti dalle Fiamme Gialle anche l’assessore all’urbanistica e alla polizia locale Pasquale De Simone e i consiglieri comunali Eduardo Accetta e Marina Costabile.


Intanto, il dirigente che ha gestito tutta la procedura e già sentito dalla Finanza svariate volte, Antonio Buttaro, dopo un periodo di quiete, di silenzio, ha provato a tornare all’attacco, tentando di proseguire con il concorso come se niente fosse successo, cercando di notificare gli avvisi degli esiti delle prime prove scritte ai 50 che hanno passato la preselezione. Tutto bloccato dalle rimostranze di numerosi componenti dell’amministrazione comunale.