Fedrlazio, come utlizzare al meglio il Jobs Act

Fedrlazio, come utlizzare al meglio il Jobs Act

Si terrà il prossimo 6 maggio a partire dalle ore 14.30, presso la Sala Conferenze della Facoltà di Economia e Commercio di Latina, il seminario organizzato da Federlazio insieme a Trenkwalder (la più grande Agenzia per il lavoro d’Europa) per capire come funzionano, e come utilizzare al meglio, le novità introdotte dal Jobs Act di Renzi.

La Federlazio ha voluto creare un evento, uno dei più importanti tra quelli organizzati finora a livello nazionale soprattutto per la portata dei relatori, perché siamo convinti che il 2015 rappresenti una sorta di “anno zero” per la ripresa economica del nostro Paese.

Il Jobs Act è ancora una incognita; sarebbe prematuro sciorinare dati riguardanti le assunzioni scattate dallo scorso 1° marzo per effetto di questa Riforma, ma senza dubbio il Jobs Act rappresenta un buon inizio per riformare il mercato del lavoro.

I nostri Istituti del Diritto del Lavoro sono anacronistici, è innegabile. E’ come se tutto il resto del mondo fosse andato avanti e noi fossimo rimasti appesi alla realtà lavorativa di 30 anni fa. Va dato quanto meno atto al Presidente del Consiglio di avere avuto quel coraggio, mai mostrato dai Governi precedenti, di andare a toccare alcune leggi che fino ad oggi erano quasi un tabù, peraltro tutto italiano. Non ci illudiamo che il Jobs Act sia la soluzione per ripartire, ma rappresenta, sicuramente, un primo passo.

Lo Statuto dei Lavoratori va tutelato, ma va al tempo stesso reso più moderno, più rispondente alle nuove necessità imposte da un cambiamento radicale del nostro tempo e della nostra economia. “Il modo di lavorare è cambiato, afferma il direttore della Federlazio Saverio Motolese. Il punto non è tanto l’Art. 18 o la flessibilità in entrata e/o in uscita. La realtà ci dice che oggi, visto che c’è una crescente precarietà sia per i lavoratori che per le imprese, va rivisto il sistema delle Relazioni Industriali. Quello che una volta era lo zoccolo duro dei contratti, ovvero il tempo indeterminato, non è più applicabile come prima perché oggi le commesse, nelle aziende, non sono più programmabili.

Con l’aumento della precarietà c’è bisogno di lavoratori più “mobili” che devono cambiare lavoro e azienda più spesso, così come per altro succede già in altre parti del mondo, e allora la vera sfida è quella di offrirgli diverse opportunità: una formazione più adeguata per facilitare il cambio di competenze, una maggiore facilitazione per quanto riguarda le ricollocazioni e una maggiore consapevolezza, anche per il lavoratore, per gestire i rapporti con l’estero perché l’internazionalizzazione è ormai entrata prepotentemente in tutte le aziende anche quelle più piccole.”

“Il problema delle aziende – afferma Domenico Catania responsabile delle Relazioni Industriali delle Federlazio Latina – quello più grande emerso anche dai dati dell’ultima nostra Indagine Congiunturale, riguarda l’alto costo del lavoro che è ormai quasi insostenibile e il cuneo fiscale. Queste sono le prossime vere sfide per il nostro Paese per tornare ad essere competitivi sul mercato diventato ancora più globale.”

Il seminario del prossimo 6 maggio rappresenta un servizio importante che Federlazio vuole offrire ai suoi associati. Spiegheremo, con l’aiuto di avvocati giuslavoristi specializzati in materia, tutte le novità più importanti che riguardano il Jobs Act per dare la possibilità agli imprenditori di capire la nuova Riforma per poterla “sfruttare” al meglio.

Tra i relatori anche l’avvocato Riccardo Bolognesi, dello Studio Legale Bolognesi di Roma, Docente di Diritto Processuale Civile presso l’Università La Sapienza di Roma e il Dott. Andrea D’Alessio, Responsabile Relazioni Industriali di Federlazio Roma.

Vista l’importanza dell’incontro il corso si avvale anche del Patrocinio degli Ordini dei Consulenti del Lavoro, dei Commercialisti e degli Avvocati cui verranno riconosciuti crediti formativi.

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